
Presentazione Il Sert ha come missione la prevenzione, la cura, la riabilitazione nei confronti delle persone a rischio o che fanno uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORI
l'equipe multi disciplinare territoriale rappresenta la struttura operativa di base. L’équipe è formata dallo psicologo, dall’assistente sociale, dal medico e dall’infermiere . Costituisce il contesto all’interno del quale sono elaborati e attuati i diversi interventi che di norma si strutturano attraverso tre fasi strettamente correlate fra loro: l’accoglienza, la valutazione, la presa in carico.
ACCOGLIENZA
L’attività di accoglienza si riferisce a tutte le persone che accedono al servizio per sé o per altri, portando una generica o specifica richiesta d’aiuto legata alla tossicodipendenza. La persona che si rivolge al servizio per la prima volta, o dopo un periodo d’assenza, è accolta senza tempi d’attesa. La scelta di accogliere tempestivamente la richiesta d’aiuto è finalizzata a rendere il più agevole possibile il primo contatto e, nel frattempo, si propone di veicolare l’immagine di un servizio ricettivo e facilmente accessibile. Nello spazio dell’accoglienza si raccolgono e si comunicano informazioni. Nello specifico gli obiettivi del primo contatto consistono nella raccolta e prima lettura della domanda, nell’acquisizione d’alcuni dati preliminari utili per un iniziale e provvisorio inquadramento del problema portato, nell’indicazione degli interventi sia farmacologici sia psico sociali attivabili fin da subito e infine nella presentazione delle ulteriori risposte che il servizio può offrire. I dati raccolti sono discussi all’interno dell’equipe multi disciplinare e, sulla base degli elementi emersi, si stabilisce se e quali interventi attivare e i possibili tempi d’attuazione degli stessi.
VALUTAZIONE
Di norma dopo il primo contatto si apre una fase valutativa - diagnostica che, secondo le peculiarità e priorità presentate dalla situazione considerata, può vedere impegnate contemporaneamente o in tempi diversi una o più figure professionali. La fase della valutazione, può essere definita come quell’insieme d’attività che consentono una conoscenza più approfondita del caso e che permettono di formulare un’ipotesi di trattamento personalizzato in relazione ai bisogni del singolo utente. La valutazione interessa tre aree: psicologica, sociale e medica. La valutazione psicologica è finalizzata a produrre ipotesi diagnostiche inerenti l’organizzazione di personalità del paziente, la psico dinamica delle sue relazioni familiari ed il significato soggettivo dell’esperienza tossicomanica. E’ inoltre volta ad individuare le risorse psicologiche attivabili ai fini del cambiamento. La valutazione sociale permette di cogliere il livello d’integrazione, il grado di conservazione e/o compromissione delle abilità sociali nell’ambito dei differenti contesti di vita del paziente e gli eventuali problemi giuridici connessi alla tossicodipendenza. La valutazione medica permette di formulare una diagnosi, secondo i criteri del DSM IV, di abuso o dipendenza da sostanze e di avere un quadro sulla situazione clinica generale e sulla presenza o meno di patologie correlate e di comorbilità psichiatrica.
PRESA IN CARICO
La fase della presa in carico comporta la definizione e l’avvio di un progetto terapeutico coerente con la valutazione diagnostica e rispondente alla domanda d’aiuto del soggetto. Il progetto terapeutico è sempre concordato con l’utente, ricercando l’attivo coinvolgimento del paziente rispetto alla definizione degli obiettivi, del reciproco impegno e dei criteri di verifica. In questa prospettiva la dimensione temporale assume una valenza terapeutica particolarmente significativa per diversi aspetti. E' solo all’interno di un arco di tempo medio lungo che l’iniziale domanda d’aiuto del tossicodipendente, solitamente presentata coi i caratteri dell’urgenza, e volta all’intervento farmacologico, può evolvere in una richiesta più elaborata che consente progetti terapeutici maggiormente articolati. Periodicamente l’equipe multi disciplinare discute l’evoluzione degli interventi programmati attivando un processo di continua riformulazione degli obiettivi, in relazione all’esito degli interventi messi in atto e delle risorse in quel momento attivabili.
I PROGETTI TERAPEUTICI
I punti che, nella fase valutativa, vanno approfonditi al fine di costruire un progetto terapeutico personalizzato sono i seguenti: IL PERCHE’: qual è la motivazione che porta il paziente al servizio e qual é la modalità d’invio; · LE PREMESSE: qual è la sua storia tossicomanica; · I NODI: quali sono state e quali sono le caratteristiche della sua personalità e della realtà sociale in cui vive; · I COLLATERALI: qual è la situazione attuale familiare, sociale, lavorativa, penale etc; · I MODI: tenuto conto del perché, delle premesse, dei nodi e dei collaterali quali sono le ipotesi percorribili di piano terapeutico; · I TEMPI: quali sono i possibili tempi d’attuazione dello stesso. Ogni settimana l’équipe si riunisce per confrontarsi su i singoli casi e cercare di elaborare un progetto terapeutico da sottoporre al paziente per ricercarne l’adesione. Nessun intervento è attuato senza il consenso del paziente.
INTERVENTI PUNTIFORMI
Sono previsti anche degli interventi che definiamo “puntiformi” limitati cioè a contenere una situazione urgente ma che non sono proiettati nel tempo e non possono quindi essere inquadrati in nessun progetto terapeutico. La situazione tipica è quella dell’utente che, in carico presso un altro Ser.T., è appoggiato al nostro servizio per un periodo limitato.
ASSOCIAZIONI DEL PRIVATO SOCIALE
Comunità Terapeutica Associazione Centro Anti Droga - Località Palazzine, 109 , Gardolo Tel0461/991351
Comunità Terapeutica Centro Trentino di Solidarietà - Via Bronzetti 19, TrentoTel.0461/933179
Comunità Terapeutica Voce AmicaVia Giardini – Villa LagarinaTel0464/413736
AFT Associazione Famiglie Tossicodipendenti - Via Verruca 1, TrentoTel.0461/232319
Centro di solidarietà per famiglie tossicodipendenti Oasi Della Speranza - Via vittorio Veneto 24, TrentoTel0461/390845
APAS - Vicolo S.M. Maddalena 11Tel0461/239200
L.I.L.A. - Via Vittorio Veneto 24, TrentoTel0461/391420
Comunità terapeutica S. Patrignano - S. Vito di PergineTel0461/533535
Associazione provinciale per le Dipendenze patologiche - Via Argentario, 3 - 38121 Trento
0461/1722608 E-mail: apdp@email.it