U.O. Ser.T.


U.O. Ser.T.
Direttore:Raffaele Lovaste
Referente URP:Raffaele Lovaste
Altre figure:

DIRIGENTE MEDICO
  Carmelo Maurizio Sgrò
 
DIRIGENTE PSICOLOGO
  Cecilia Isatto
 
ASSISTENTI SOCIALI
  Barbara Fava
  Serena Avancini
 
CAPO SALA
  Gabriele Pellegrini
 
INFERMIERI PROFESSIONALI
  Michele Angeli
   Teresinamaria Montanari
 
 SEGRETERIA
  Rosangela Leoni
 
Indirizzo:Largo Marconi, 2 Riva del Garda
Telefono:0464 582612
Fax:0464 582721
E-Mail:raffaele.lovaste@apss.tn.it - sertriva@apss.tn.it
Orari di Apertura:dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 14

Presentazione

 Il Sert ha come  missione la prevenzione, la cura, la riabilitazione nei confronti delle persone a rischio o che fanno uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORI
l'equipe multi disciplinare territoriale rappresenta la struttura operativa di base. L’équipe è formata dallo psicologo, dall’assistente sociale, dal medico e dall’infermiere . Costituisce il contesto all’interno del quale sono elaborati e attuati i diversi interventi che di norma si strutturano attraverso tre fasi strettamente correlate fra loro: l’accoglienza, la valutazione, la  presa in carico.

ACCOGLIENZA
L’attività di accoglienza si riferisce a tutte le persone che accedono al servizio per sé o per altri, portando una generica o specifica richiesta d’aiuto legata alla tossicodipendenza. La persona che si rivolge al servizio per la prima volta, o dopo un periodo d’assenza, è accolta senza tempi d’attesa. La scelta di accogliere tempestivamente la richiesta d’aiuto è finalizzata a rendere il più agevole possibile il primo contatto e, nel frattempo, si propone di veicolare l’immagine di un servizio ricettivo e facilmente accessibile. Nello spazio dell’accoglienza si raccolgono e si comunicano informazioni. Nello specifico gli obiettivi del primo contatto consistono nella raccolta e prima lettura della domanda, nell’acquisizione d’alcuni dati preliminari utili per un iniziale e provvisorio inquadramento del problema portato, nell’indicazione degli interventi sia farmacologici sia psico sociali attivabili fin da subito e infine nella presentazione delle ulteriori risposte che il servizio può offrire. I dati raccolti sono discussi all’interno dell’equipe multi disciplinare e, sulla base degli elementi emersi, si stabilisce se e quali interventi attivare e i possibili tempi d’attuazione degli stessi.

VALUTAZIONE
Di norma dopo il primo contatto si apre una fase valutativa - diagnostica che, secondo le peculiarità e priorità presentate dalla situazione considerata, può vedere impegnate  contemporaneamente o in tempi diversi una o più figure professionali. La fase della valutazione, può essere definita come quell’insieme d’attività che consentono una conoscenza più approfondita del caso e che permettono di formulare un’ipotesi di trattamento personalizzato in relazione ai bisogni del singolo utente. La valutazione interessa tre aree: psicologica, sociale e medica. La valutazione psicologica è finalizzata a produrre ipotesi diagnostiche inerenti l’organizzazione di personalità del paziente, la psico dinamica delle sue relazioni familiari ed il significato soggettivo dell’esperienza tossicomanica. E’ inoltre volta ad individuare le risorse psicologiche attivabili ai fini del cambiamento. La valutazione sociale permette di cogliere il livello d’integrazione, il grado di conservazione e/o compromissione delle abilità sociali nell’ambito dei differenti contesti di vita del paziente e gli eventuali problemi giuridici connessi alla tossicodipendenza. La valutazione medica permette di formulare una diagnosi, secondo i criteri del DSM IV, di abuso o dipendenza da sostanze e di avere un quadro sulla situazione clinica generale e sulla presenza o meno di patologie correlate e di comorbilità psichiatrica.

PRESA IN CARICO
La fase della presa in carico comporta la definizione e l’avvio di un progetto terapeutico coerente con la valutazione diagnostica e rispondente alla domanda d’aiuto del soggetto. Il progetto terapeutico è sempre concordato con l’utente, ricercando l’attivo coinvolgimento del paziente rispetto alla definizione degli obiettivi, del reciproco impegno e dei criteri di verifica. In questa prospettiva la dimensione temporale assume una valenza terapeutica particolarmente significativa per diversi aspetti. E' solo all’interno di un arco di tempo medio lungo che l’iniziale domanda d’aiuto del tossicodipendente, solitamente presentata coi i caratteri dell’urgenza, e volta all’intervento farmacologico, può evolvere in una richiesta più elaborata che consente progetti terapeutici maggiormente articolati. Periodicamente l’equipe multi disciplinare discute l’evoluzione degli interventi programmati attivando un processo di continua riformulazione degli obiettivi, in relazione all’esito degli interventi messi in atto e delle risorse in quel momento attivabili.

I PROGETTI TERAPEUTICI
I punti che, nella fase valutativa, vanno approfonditi al fine di costruire un progetto terapeutico personalizzato sono i  seguenti: IL PERCHE’: qual è la motivazione che porta il paziente al servizio e qual é la modalità d’invio; · LE PREMESSE: qual è la sua storia tossicomanica; · I NODI: quali sono state e quali sono le caratteristiche della sua personalità e della realtà sociale in cui vive; · I COLLATERALI: qual è la situazione attuale familiare, sociale, lavorativa, penale etc; · I MODI: tenuto conto del perché, delle premesse, dei nodi e dei collaterali quali sono le ipotesi percorribili di piano terapeutico; · I TEMPI: quali sono  i possibili tempi d’attuazione dello stesso. Ogni settimana l’équipe si riunisce per confrontarsi su i singoli casi e cercare di elaborare un progetto terapeutico da sottoporre al paziente per ricercarne l’adesione. Nessun intervento è attuato senza il consenso del paziente.

INTERVENTI PUNTIFORMI
Sono previsti anche degli interventi che definiamo “puntiformi” limitati cioè a contenere una situazione urgente ma che non sono proiettati nel tempo e non possono quindi essere inquadrati in nessun progetto terapeutico. La situazione tipica è quella dell’utente che, in carico presso un altro Ser.T., è appoggiato al nostro servizio per un periodo limitato.

 


 ASSOCIAZIONI DEL PRIVATO SOCIALE

 

Comunità Terapeutica Associazione Centro Anti Droga - Località Palazzine, 109 , Gardolo Tel0461/991351
 
Comunità Terapeutica Centro Trentino di Solidarietà - Via Bronzetti 19, TrentoTel.0461/933179
 
Comunità Terapeutica Voce AmicaVia Giardini – Villa LagarinaTel0464/413736
 
AFT Associazione Famiglie Tossicodipendenti - Via Verruca 1, TrentoTel.0461/232319
 
Centro di solidarietà per famiglie tossicodipendenti Oasi Della Speranza - Via vittorio Veneto 24, TrentoTel0461/390845
 
APAS - Vicolo S.M. Maddalena 11Tel0461/239200
 
L.I.L.A. - Via Vittorio Veneto 24, TrentoTel0461/391420
 
Comunità terapeutica S. Patrignano - S. Vito di PergineTel0461/533535
 
Associazione provinciale per le Dipendenze patologiche - Via Argentario, 3 - 38121 Trento
0461/1722608  E-mail: apdp@email.it
 

 

 


Classificazione Lea

Assistenza territoriale ambulatoriale e domiciliare

Attività

Attività sanitarie e sociosanitarie, specificamente codificate, a favore di persone a rischi o che fanno uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Accesso al Servizio

Al servizio possono rivolgersi liberamente e senza prescrizione medica tutte le persone portatrici di tali problemi, i loro familiari, ma anche medici, insegnanti, servizi ed enti che necessitano di informazioni, indicazioni, consigli ed aiuti sul problema delle dipendenze patologiche. Per accedere al Servizio basta recarsi personalmente presso le sedi o telefonare ai numeri indicati. Non occorre la prescrizione medica. Il Servizio opera in rete con strutture gestite da privati accreditati. In provincia di Trento esiste un solo Ser.T articolato in più sedi.

A chi è rivolto

Al Ser.T. si rivolgono: · Tutte le persone che hanno o ritengono di avere problemi correlati alla tossicodipendenza· Tutte le persone che necessitano di informazioni sulle droghe o sulla tossicodipendenza in generale· I gruppi, le famiglie etc che vengono a contatto o s'interessano di tossico dipendenza· I servizi socio sanitari del territorio in relazione a interventi congiunti su singoli utenti e/o gruppi, famiglie etc· Le istituzioni in merito a progetti di formazione / informazione

Standard

L’accesso al Ser.T. è diretto.
L’accoglienza viene comunque fatta in giornata.
Viene garantita l’urgenza. Gli appuntamenti sono concordati con l’utente.
Viene garantita la predisposizione di un progetto terapeutico personalizzato adeguato alle esigenze ed ai bisogni del paziente.
La consulenza e l’assistenza vengono garantite dallo stessa equipe multi disciplinare in tutti i casi salvo motivate eccezioni viene assicurata la massima disponibilità a prendersi cura del paziente con atteggiamenti in grado di mettere il paziente stesso a proprio agio.
Per garantire un’adeguata informazione viene consegnata a tutti i pazienti la Carta dei Servizi


Regolamento

Il Servizio per le Tossicodipendenze (Ser.T.) ha come obiettivi la prevenzione, la cura, la riabilitazione nei confronti delle persone a rischio o che fanno uso di sostanze stupefacenti e/o psicotrope. Il Servizio opera in rete con strutture gestite da privati accreditati.In provincia di Trento esiste un Servizio articolato in più sedi.
Responsabile contenuti:Raffaele Lovaste
Ultimo aggiornamento:15/03/2010Effettuato da:Mariangela Casagranda
Le schede informative e gli standard sono da considerare sempre migliorabili. Si chiede la collaborazione di tutti per la segnalazione di eventuali problemi, imprecisioni, scarsa chiarezza delle informazioni o non rispetto degli standard. La segnalazione va fatta al:
Servizio Rapporti con il pubblico in viale Verona - Centro per i Servizi Sanitari - Palazzina D - III Piano, Trento, Tel: 0461 - 904971, Fax: 0461 - 904170, e-mail: urp@apss.tn.it


Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - Via Degasperi 79 - 38123 - Trento - p.i. e c.f . 01429410226