VACCINAZIONI: QUALI E QUANDO
Vaccinazioni di base.
Sono le vaccinazioni utili in tutto il mondo, consigliabili a tutti . Le principali sono: antitetanica, antidifterica, antipolio, antimorbillo-parotite-rosolia, anti varicella, anti influenzale per persone a rischio, durante la stagione influenzale. Prima della partenza, è necessario verificare se si è già vaccinati, o se si ha già avuto la malattia nel caso di morbillo, parotite, rosolia e varicella.
Vaccinazioni obbligatorie.
- Vaccinazione anti febbre gialla. E’ obbligatoria per l’ingresso in alcuni paesi. L’obbligatorietà può variare in base alla situazione epidemiologica (informarsi prima di partire!). In caso di obbligo del vaccino anti febbre gialla, il viaggiatore deve esibire un certificato internazionale di vaccinazione, rilasciato almeno 10 giorni prima di partire, presso le strutture autorizzate dal Ministero della Salute (elenco sul sito www.salute.gov.it). Il certificato è valido per 10 anni .
- Vaccinazione antimeningite meningococcica: è obbligatoria per chi è diretto in Arabia Saudita, in pellegrinaggio alla Mecca o per lavoro.
Nella tabella sottostante sono elencate le principali vaccinazioni utili in caso di viaggi
| Tipo di vaccino | Numero dosi | Quanto tempo prima | Dove è utile |
| tetanico + difterico | 3 dosi IM + richiami ogni 10 anni | 1 anno per il ciclo di base | ovunque |
| polio | 3-4 dosi SC | in Italia quasi tutti sono già vaccinati | Afganistan, India, Pakistan, Nigeria |
| Epatite A | 2 dosi IM | 20 giorni -1 mese | Asia, Africa, Centro e Sud America |
| Epatite B | 3 dosi IM | 6 mesi | Asia, Africa, Centro e Sud America |
| Febbre tifoide | Una dose (IM o per OS) | 15- 20 giorni | Asia, Africa, Centro e Sud America |
| Colera | Due dosi (per OS) | 15-20 giorni | Africa, Asia |
| Febbre gialla | Una dose SC | 10 giorni | Centro Africa, Sud America |
| Meningite meningococcica | Una dose SC | 15-20 giorni | Centro Africa |
| Morbillo-parotite-rosolia | Una dose SC | 20 giorni | ovunque |
| rabbia | 3 dosi IM | 1 mese | Africa, Asia, America |
| TBE (encefalite da zecche) | 3 dosi IM | 1 anno | Zone endemiche in Europa e Asia |
(IM=intramuscolare. SC=sottocutanea. Per OS= per via orale)
Vaccinazione anti febbre gialla.
La febbre gialla è una malattia potenzialmente molto grave e spesso mortale (letalità fino al 50%), causata da un virus trasmesso dalla puntura di zanzara Aedes. La malattia è presente in Sud America e nell’Africa sub-Sahariana.
Il vaccino. E’ consigliato a coloro che si recano in un paese endemico in Africa o in Sud America, specie se fuori dalle zone urbane. E’ obbligatorio per entrare in alcuni Paesi: è bene informarsi prima di partire, consultando il sito del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it), o agenzie viaggi o l’ambulatorio per Viaggiatori di Trento. Deve essere somministrato almeno 10 giorni prima della partenza mediante iniezione sottocutanea. Il certificato internazionale di vaccinazione è valido per 10 anni. La vaccinazione può essere somministrata presso centri sanitari autorizzati dal Ministero della Salute, dove viene anche rilasciato il relativo certificato internazionale di vaccinazione (per la provincia di Trento: ambulatorio per Viaggiatori , 0461-904601) .
Controindicazioni. L’antifebbre gialla è controindicata in gravidanza, nei bambini al di sotto dei 9 mesi di età, in caso di allergia grave all’uovo, in presenza di importanti deficit immunitari e di malattie del timo.
Effetti collaterali. Sono frequenti (25%) febbre, mal di testa, dolori muscolari. Possono manifestarsi a distanza di giorni dalla vaccinazione e persistere qualche tempo. Molto raramente, la vaccinazione può causare una grave malattia neurologica o viscerale, letale nel 60% dei casi (stima dei decessi: 3-5 casi/milione di vaccinati); il rischio è maggiore per i soggetti di età superiore a 60 anni o con malattie del timo.
Il tetano è una grave malattia neurologica (letalità 10-90%) che può colpire chi ha ferite, anche piccole, contaminate da un batterio, produttore di tossine, presente sul terreno o altrove.
La vaccinazione, altamente efficace, in 3 dosi, con richiami decennali, è utile per tutti i viaggiatori (obbligatoria per i bambini in Italia dal 1968).
Effetti collaterali . Frequenti a livello locale (indolenzimento, arrossamento, gonfiore nella sede di iniezione), ma di solito non gravi e transitori (1-3 giorni). Molto raramente, si osservano seri, ma non letali, problemi neurologici (neurite brachiale, frequenza 1/100.000 vaccinati; sindrome di Guillain- Barrè: 0.4/milione di vaccinati) entro 6 settimane dalla vaccinazione.
La vaccinazione antidifterica, si può somministrare unitamente all’antitetanica con il medesimo calendario vaccinale e serve a proteggere dalla difterite, una grave malattia ormai pressoché scomparsa in Italia ma ancora presente in altri Paesi.
L’epatite A è una malattia del fegato causata da un virus, molto diffuso nel mondo, presente nell’acqua contaminata da liquami. L’infezione può, raramente, essere letale dopo i 40 anni. Sono a rischio di epatite A i viaggiatori diretti in Africa, Asia (tranne Giappone), Centro e Sud America. La malattia può essere prevenuta attuando le precauzioni generali con cibo e acqua (mangiare solo cibi cotti e caldi; bere bevande imbottigliate o bollite; lavare le mani prima di mangiare) e con la vaccinazione.
La vaccinazione, consigliata a chi si reca in paesi a rischio e a chi ha patologie croniche del fegato, consiste in una iniezione intramuscolare 20 giorni prima della partenza. La seconda dose va effettuata dopo 6-12 mesi. La durata della protezione è molto lunga; non sono previste dosi di richiamo.
Effetti collaterali: sono generalmente rari e non gravi (dolenza in sede di iniezione; mal di testa). E’ disponibile anche un vaccino combinato epatite A + B in 3 dosi intramuscolari .
Vaccinazione anti epatite B
L’epatite B è una malattia del fegato causata da un virus, trasmissibile attraverso contatti con sangue o saliva infetti, rapporti sessuali con portatori cronici del virus; da madre infetta al neonato. Nel 10% dei casi, l’epatite B diventa cronica, con la possibilità nel tempo che il virus danneggi gravemente il fegato (cirrosi, cancro del fegato).
La vaccinazione è consigliata se la permanenza in paesi a rischio è prolungata o se sono previste attività a rischio (volontariato; attività sanitaria; rapporti sessuali con sconosciuti). Anche trattamenti sanitari invasivi (chirurgia, trasfusioni, cure dentarie) possono comportare un rischio di infezione. Il vaccino è in 3 dosi al tempo 0, 1, 6 mesi. E’ disponibile anche un vaccino combinato anti epatite A + B, con lo stesso calendario vaccinale. E’ possibile fare un ciclo abbreviato, per chi ha poco tempo prima di partire, che prevede 3 dosi in 21 di giorni.
Effetti collaterali: sono rari e possono essere locali (dolore, gonfiore nel sito di iniezione) o generali (cefalea, febbre). Non risulta un aumento di rischio per i vaccinati di sviluppare diabete o sclerosi multipla, rispetto ai non vaccinati .
Il tifo addominale o febbre tifoidea è una malattia che si prende da cibi o bevande contaminati dalle salmonelle del tifo. E’ frequente in Centro e Sud America, Africa e Asia, specialmente in India, Indonesia, Nepal, Nuova Guinea, Pakistan. La malattia può essere seria, anche mortale (letalità: 0.4-30%). La prevenzione si basa sulle precauzioni generali con cibo e bevande e sulla vaccinazione.
La vaccinazione, da assumere almeno 15 giorni prima della partenza, è disponibile in due forme:
- per via orale: consiste in 3 capsule contenente germi vivi attenuati; va conservato in frigorifero; si assume una capsula a giorni alterni. Raramente causa effetti collaterali (nausea, vomito, diarrea); è controindicato in gravidanza, sotto i 3 mesi di età, in caso di problemi immunitari. Non va assunta insieme ad antibiotici e antimalarici.
- Per via intramuscolare: è compatibile con trattamenti antibiotici e profilassi antimalarica. Non può essere utilizzato sotto i 5 anni di età. Effetti collaterali di tipo locale sono comuni (gonfiore e dolenzia nella sede della puntura), peraltro transitori.
L' efficacia protettiva della vaccinazione antitifica non è molto elevata (max 80%) . Sono consigliate rivaccinazioni dopo 1-3 anni.
Meningite meningococcica: è una grave malattia, talvolta mortale (8-15%) ed invalidante (10-20% dei sopravvissuti presenta danni neurologici permanenti), causata da un batterio che si trasmette per via respiratoria. Nei Paesi dell’Africa Subsahariana spesso si verificano imponenti epidemie con migliaia di casi e numerosi decessi.
La vaccinazione anti meningococcica è obbligatoria per chi intende recarsi alla Mecca in Arabia Saudita per il pellegrinaggio annuale. E’ raccomandabile per chi si reca in uno dei paesi africani della cosiddetta cintura della meningite, che si estende dal Senegal all’Etiopia (Senegal, Gambia, Guinea Bissau, Guinea, Mali, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Niger, Benin, Nigeria, Cameroon, Chad, Repubblica Centroafricana, Sudan, Etiopia, Eritrea, Uganda, Kenya), durante la stagione secca, da novembre a giugno, soprattutto se sono previsti contatti con le popolazioni locali in luoghi chiusi e affollati. La vaccinazione comporta la somministrazione di un’unica dose, la cui efficacia protettiva si estende per 3-5 anni.
La rabbia: è un’infezione virale del sistema nervoso, sempre letale. Può essere presente negli animali in molti paesi del mondo, compresi Europa e Stati Uniti. L’infezione è trasmessa all’uomo tramite morso o graffio di animale infetto (soprattutto cani e gatti). E’ raccomandabile per i viaggiatori non toccare animali e, in caso di morso o graffio, rivolgersi al più presto ad un ospedale per effettuare, se consigliata, la profilassi antirabbica (= somministrazione di vaccino + immunoglobuline). Se l’animale è rintracciabile e dopo 10 giorni è vivo e sano, è improbabile che sia infetto per rabbia.
La vaccinazione prima di partire è consigliata a chi si reca in paesi dove la rabbia è endemica e prevede che sarà a rischio di morso di animale. La vaccinazione consiste in tre iniezioni intramuscolari, e richiede almeno 1 mese prima della partenza. In caso di morso, è previsto che anche i vaccinati debbano ricevere altre 2 dosi di vaccino (ma non le immunoglobuline).
La TBE o encefalite trasmessa da zecche è una malattia neurologica causata da un virus, presente nelle zecche o in animali in zone endemiche, localizzate soprattutto in Europa Centrale e Orientale, Asia Centrale e Orientale, fino al Giappone. L’infezione è trasmessa da puntura di zecca infetta o da latte crudo infetto. La malattia può avere forme lievi di tipo influenzale, fino a forme gravi, con problemi neurologici. La letalità della malattia neurologica va dal 2% (in Occidente) al 20% (in Asia e Oriente). La prevenzione si basa sull’evitare le punture di zecca, sulla rimozione precoce di zecche dalla cute, sul consumo di latte solo se pastorizzato e sulla vaccinazione.
La vaccinazione è consigliata a chi si espone ripetutamente a punture di zecca (agricoltura, raccolta funghi, caccia, escursionismo, lavoro forestale) in zone endemiche, a quote inferiori a 1500 metri. Consiste in tre dosi da somministrare per via intramuscolare, al tempo 0, dopo 1-3 mesi dalla prima, dopo 5-12 mesi dalla seconda. Sono previsti richiami dopo 3-5 anni.
Controindicazioni: grave allergia alle uova e alle proteine del pollo .
Effetti collaterali: i più comuni , transitori e non gravi sono di tipo locale (dolore nella sede di iniezione) o generale (cefalea, nausea, malessere). Molto raramente (1 caso/ milione di vaccinati) sono comparsi gravi disturbi neurologici.
Vaccinazione antipoliomielite
La poliomielite è una malattia causata dal virus polio; l’infezione si contrae per via alimentare, può colpire il sistema nervoso e causare paralisi. L’Europa e le Americhe sono libere dalla polio, grazie alla vaccinazione. Esistono ancora casi di polio in Africa (Nigeria e Namibia) e Asia (Afganistan, India, Pakistan). La malattia si previene con le precauzioni generali con cibo e bevande e con la vaccinazione.
La vaccinazione (obbligatoria in Italia dal 1966) è consigliata a chi si reca in paesi ad alto rischio. Per gli adulti che abbiano già fatto il vaccino nell’infanzia, basta un richiamo di vaccino di tipo inattivato (tipo Salk). Chi non ha mai fatto il ciclo vaccinale completo (3-4 dosi) dovrebbe ricevere 3 dosi di vaccino tipo Salk al tempo 0, dopo 1-2 mesi, dopo 6-12 mesi.
Il colera è una malattia intestinale, causata da un batterio (Vibrio cholerae), che si trasmette per via alimentare; può determinare diarrea grave e vomito, fino alla disidratazione. I casi di morte sono rari (1%) se la terapia è adeguata. Il colera è presente soprattutto in Africa e Asia ma anche in Sud America. La malattia si previene usando le precauzioni generali con cibo e bevande e con la vaccinazione.
La vaccinazione è consigliata ai viaggiatori che si recano in paesi ad alto rischio (Africa, Asia), specie se per lavoro o volontariato. Si assume per via orale in 2 dosi, a distanza di 1 settimana l’una dall’altra (da conservare in frigorifero), almeno 15 giorni prima della partenza. Riduce il rischio di diarrea del viaggiatore. La protezione perdura per circa due anni.
Effetti collaterali: sono rari e rappresentati da disturbi gastrointestinali.