Disabili
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Accertamento dell'invalidità civile
 

 

LA NORMA DI RIFERIMENTO
Legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7
CHI PUO’ CHIEDERE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI INVALIDITA’ CIVILE
Tutti i cittadini residenti sul territorio della Provincia di Trento affetti da patologie invalidanti, purchè le stesse non siano già state riconosciute dipendenti da causa di lavoro, da causa di servizio, da causa di guerra o per le quali non siano state riconosciute le provvidenze economiche previste a favore dei ciechi civili e dei sordomuti.
In caso di decesso avvenuto successivamente alla presentazione della domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile e prima della effettuazione della visita medica i legittimi eredi dei soggetti aventi diritto.
 
DOVE DEVE ESSERE PRESENTATA LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata all’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento con le seguenti modalità:
 
-  direttamente, nell’Ufficio amministrativo a ciò dedicato, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00;
-  per via postale, anche tramite gli Istituti di Patronato e/o l’Associazione di categoria (Associazione Nazionale Mutilati ed invalidi Civili);
-  tramite gli Sportelli periferici della Provincia Autonoma di Trento, nelle seguenti sedi:
 
® Val di Fiemme – Via Alberti, 4 CAVALESE – tel. 0462- 241311
® Primiero – Via Roma, 19 TONADICO – tel. 0439- 64641
® Bassa Valsugana – Piazz.ta Ceschi, 1 BORGO VALSUGANA – tel. 0461- 755555
® Alta Valsugana – Piazza Gavazzi, 4 PERGINE VALSUGANA – tel. 0461- 519519
® Valle di Non – Via Pilati, 17 CLES – tel. 0463- 601611
® Valle di Sole – Via  IV Novembre, 4 MALE’ – tel. 0463- 901029
® Giudicarie – Via Circonvallazione, 63 TIONE – tel. 0465- 343310
® Alto Garda e Ledro – Via Rosmini, 5/B RIVA DEL GARDA – tel. 0464- 571711
® Vallagarina – Viale Trento, 37/B ROVERETO – tel. 0464- 493118
® Valle di Fassa – Via Milano POZZA DI FASSA - tel. 0462- 763505
 
COME DEVE ESSERE COMPILATA LA DOMANDA
La domanda deve essere compilata su un apposito modulo reperibile presso l’Unità Operativa di Medicina Legale o presso gli Istituti di Patronato, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Trento e gli Sportelli periferici della Provincia Autonoma di Trento.
 
La persona interessata dovrà riportare i propri dati anagrafici, il codice fiscale e il numero telefonico, le motivazioni dell’istanza (invalidità civile e/o collocamento mirato al lavoro ex L. n. 68/98), fornire le dichiarazioni previste e allegare:
- un certificato medico in originale redatto in data non antecedente a sei mesi in cui siano attestate le principali patologie invalidanti da cui il cittadino è affetto.
Tale certificato medico potrà evidenziare, nel caso di imminente pericolo per la vita della persona, la necessità di anticipare la visita medica e, nel solo caso di intrasportabilità della persona anche a mezzo ambulanza, la necessità di effettuare la visita medica al domicilio della stessa.
- i cittadini non appartenenti alla Comunità Europea dovranno inoltre allegare la copia autentica della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad 1 anno;
- i cittadini con cittadinanza non italiana ma appartenenti alla Comunità Europea dovranno inoltre allegare la dichiarazione  sostitutiva dell’atto di notorietà attestante che la persona ha svolto o svolge attività lavorativa autonoma o subordinata, in Italia o in  uno degli Stati membri della Comunità Europea, o attestante che la persona è a carico di un familiare che svolge o ha svolto attività lavorativa autonoma o subordinata in Italia o in  uno degli Stati membri della Comunità Europea.
 
Tale certificato medico potrà evidenziare, nel caso di imminente pericolo per la vita della persona, la necessità di anticipare la visita medica e, nel solo caso di intrasportabilità della persona anche a mezzo ambulanza, la necessità di effettuare la visita medica al domicilio della stessa.
 
 
I BENEFICI DI LEGGE PREVISTI
Variano in funzione dell’età e del grado di invalidità riconosciuto.
Tali benefici possono essere:
 
a)  di natura economica
- hanno diritto ad un’indennità mensile di frequenza i soggetti tra 0 e 18 anni per i quali sono riconosciute difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età;
- hanno diritto ad un assegno i soggetti di età compresa tra 18 e i 65 anni per i quali è riconosciuta un’invalidità sia pari o superiore al 74%;
- hanno diritto ad una pensione di inabilità e assegno integrativo gli invalidi civili assoluti di età compresa tra i 18 e i 65 anni;
- hanno diritto ad un’indennità di accompagnamento (prevista per tutte le fasce di età), i soggetti che necessitano di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita, e/o che siano impossibilitati a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.
 
 
b)  di natura socio-assistenziale
- assistenza protesica, prevista per i minori, per i soggetti tra i 18 e i 65 anni con grado di invalidità superiore al 33% e per tutti i soggetti ultra65enni che hanno bisogno di protesi o ausili;
- collocamento mirato per i soggetti collocabili al lavoro (qualora il grado di invalidità sia pari o superiore al 46% e la persona sia in possesso di potenzialità lavorative );
- esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (esenzione “ticket”) prevista per i minori invalidi, per gli adulti con grado di invalidità pari o superiore al 67% e per i soggetti ultra65enni riconosciuti invalidi con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età con o senza diritto all’indennità di accompagnamento.
 
COSA SUCCEDE DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La persona viene convocata a visita, di norma, entro 180 giorni dalla presentazione della domanda (delibera Giunta provinciale di Trento n. 17724 del 29.12.1988). Nel caso in cui la persona richiedente si trovi in imminente pericolo di vita, viene data la priorità alla visita medica, derogando dal criterio cronologico di presentazione della domanda (delibera della Giunta provinciale di Trento n. 386 del 21.02.2003).
 
 
GLI ACCERTAMENTI SANITARI
- L’ACCERTAMENTO SANITARIO IN 1^ ISTANZA DELL’ INVALIDITA' CIVILE
viene effettuato da un medico specialista assegnato alle strutture dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento che erogano prestazioni di natura medico-legale.
          Contro il giudizio formulato in questa prima istanza, il cittadino può presentare una domanda di ricorso entro 60 giorni dal recepimento dell’esito della decisione da indirizzare all’Unità Operativa di Medicina Legale, in carta semplice, con il seguente modulo  presso le sedi sopra riportate.
         
- L’ACCERTAMENTO SANITARIO DELL’INVALIDITA' CIVILE DI RICORSO (IN 2^ ISTANZA)
è effettuato da un’apposita Commissione Sanitaria e la relativa visita medica è effettuata a Trento, nella sede dell’Unità Operativa di Medicina legale.
Nel caso in cui il parere medico-legale formulato dalla Commissione Sanitaria in 2^ istanza non sia ulteriormente condiviso dall’interessato, lo stesso potrà ricorrere a sue spese al magistrato, presso il Tribunale territorialmente competente (Sezione Lavoro).
 
 
COSA ACCADE IN CASO DI DECESSO DELLA PERSONA PRIMA DELLA VISITA MEDICA
In tale evenienza i legittimi eredi possono chiedere, in carta semplice, l’accertamento sanitario “post-mortem” dell’invalidità civile, producendo la dichiarazione di morte rilasciata dal Comune territorialmente competente e tutta la documentazione clinica (in copia conforme) rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate, in data antecedente al decesso.
 
 
COSA ACCADE DOPO LA VISITA MEDICA PER L’ACCERTAMENTO DELLA INVALIDITA’ CIVILE
Successivamente alla visita medica il verbale di accertamento sanitario viene trasmesso con apposita lettera di accompagnamento ai seguenti soggetti: alla persona che ha richiesto la visita medica finalizzata all’accertamento dell’invalidità civile; agli Istituti di Patronato, qualora l’interessato abbia delegato agli stessi la gestione della pratica; all’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, qualora il grado percentuale di invalidità civile sia risultato pari o superiore al 46% (nel caso il cui il cittadino abbia espressamente richiesto di essere valutato ai fini del collocamento mirato al lavoro ai sensi della Legge n. 68/99); all’Agenzia provinciale per l’Assistenza  e la Previdenza Integrativa della Provincia Autonoma di Trento, nel caso in cui sia stato accertato il diritto ad eventuali benefici economici.
All’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (A.N.M.I.C., Sede di Trento) viene inoltre mensilmente inviato l’elenco nominale dei cittadini che sono stati sottoposti all’accertamento sanitario finalizzato all’accertamento dell’invalidità civile.
 
 
COSA DEVE FARE IL CITTADINO DOPO AVER RICEVUTO A CASA IL VERBALE DI ACCERTAMENTO DELL’INVALIDITA’ CIVILE
Gli adempimenti variano in funzione del grado e della tipologia di invalidità riconosciuto.
 
 - Nulla se, per qualsiasi fascia di età, l’interessato è stato dichiarato non invalido (fatta salva la possibilità di ricorrere avverso il giudizio espresso).
- Se è interessato al collocamento mirato al lavoro (Legge n. 68/1999), il cittadino dovrà recarsi al Centro per l’Impiego territorialmente competente presentando il verbale per l’iscrizione alle liste del collocamento lavorativo;
- Se ha diritto a benefici economici , l’interessato, secondo le indicazioni fornite nella lettera di trasmissione del verbale di invalidità civile, dovrà contattare telefonicamente o presentarsi direttamente all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa della Provincia autonoma di Trento (Trento, Piazza Silvio Pellico, n. 8) per i successivi adempimenti finalizzati all’erogazione di tali benefici;
- Se presenta i requisiti per ottenere i presidi protesici e gli ausili, egli dovrà recarsi al Distretto Sanitario di Trento (Ufficio assistenza invalidi – Centro per i Servizi Sanitari, Viale Verona, corpo C, piano terra), presentando il verbale di accertamento dell’invalidità civile; per alcuni ausilii, (ad esempio pannoloni per incontinenti) è sufficiente recarsi al competente Ufficio del Distretto Sanitario di residenza; anche per l’accesso all’esenzione dalla quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (”esenzione dal ticket”) l’avente diritto dovrà recarsi al Distretto Sanitario di appartenenza.


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