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Assistenza sanitaria all'estero

Assistenza sanitaria all'estero

Gli assistiti che si spostano all'interno degli Stati della Unione Europea, della Svizzera, dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e dei Paesi in convenzione con i quali sono in vigore accordi di sicurezza sociale (per esempio Brasile, Australia, Argentina, S. Marino, Tunisia ecc.) hanno diritto a:

  • un'assistenza sanitaria completa, garantita dal modello E106/S1 (o dal modello equivalente previsto da una convenzione) al lavoratore distaccato (ed ai familiari che risiedono con lui), dal modello E121/S1 (o dal modello equivalente previsto da una convenzione) ai pensionati che trasferiscono la residenza in un altro Paese e ai propri familiari (residenti nello stesso paese o in uno diverso)
  • un'assistenza altamente specializzata, assicurata dal modello E112/S2 (o dal modello equivalente previsto da una convenzione)
  • accesso diretto alle cure sanitarie che si rendono necessarie nel territorio di un altro Stato membro, tenuto conto della natura delle prestazioni e della durata prevista della dimora, assicurato dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia, o dal suo certificato sostitutivo provvisorio, in caso di temporaneo soggiorno per motivi di turismo o per brevi missioni.
  • un'assistenza limitata alle sole cure urgenti, assicurata dal modello previsto dalle singole convenzioni in caso di temporaneo soggiorno per motivi diversi dal lavoro.

Gli assistiti che si recano per motivi di lavoro o con borsa di studio o per altri motivi specificati nel Dpr 618 del 1980 nei Paesi al di fuori dell'Unione Europea e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria possono usufruire della garanzia dell'assistenza sanitaria in forma indiretta: anticipare le spese e successivamente chiedere il rimborso tramite la Rappresentanza diplomatica italiana all'estero al Ministero della Salute.
I beneficiari dell'assistenza devono richiedere l'attestato ex art. 15 del DPR 31/7/80, n.618 alla ASL di iscrizione.

ASSISTENZA SANITARIA TRANSFRONTALIERA

Il Decreto legislativo n. 38 del 4 marzo 2014 ha sancito per l’Italia l’entrata in vigore della Direttiva UE 24 del 2011 sull’assistenza transfrontaliera; la delibera della Giunta provinciale di Trento n. 1171 del 14 luglio 2014 allinea anche il Trentino alla disciplina nazionale.

Questa nuova disciplina si va ad aggiungere alla pre-esistente regolamentazione CE del 2004, che già oggi garantisce agli iscrittiti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) la possibilità di ricevere cure negli stati membri UE se vi lavorano, se vi soggiornano temporaneamente (in questo caso per le sole cure urgenti), oppure nel caso di cure programmate.

In Trentino inoltre vi è anche la possibilità, per i residenti, di ottenere particolari forme di rimborso in assistenza ordinaria indiretta e di alta specializzazione.

Che differenze ci sono tra le due discipline?

Il Regolamento CE n. 883 del 29 aprile 2004 e la Direttiva UE n. 24 del 9 marzo 2011, che oggi coesistono, differiscono principalmente:

1. per il rimborso dei costi

Il Regolamento CE del 2004 prevede anzitutto l'erogazione diretta delle prestazioni sanitarie che sono quindi effettuate alle stesse condizioni degli assicurati dello Stato estero. Di norma tali prestazioni sono pagate direttamente dal proprio Sistema sanitario salvo eventuale partecipazione alla spesa (come il ticket in Italia).

Per le cure programmate serve sempre un’autorizzazione preventiva.

La nuova Direttiva UE del 9 marzo 2011 prevede invece l'assistenza indiretta: quindi il paziente anticipa i costi dell'assistenza sanitaria, autorizzata nei casi previsti, e successivamente richiede il rimborso al sistema sanitario provinciale. Il rimborso erogato è pari al costo che il nostro sistema sanitario avrebbe sostenuto se le cure fossero state erogate in Trentino ed è pari al livello tariffario previsto per l’assistenza ospedaliera presso l’ospedale di Rovereto.

Per questo tipo di assistenza serve l’autorizzazione quando c’è il ricovero del paziente per almeno una notte o vi è necessità di utilizzo di un'infrastruttura sanitaria o di apparecchiature mediche altamente specializzate e costose.

2 per la tipologia di cure fruibili

Il Regolamento CE n. 883 del 2004 prevede che si possano ottenere nei Paesi dell’Unione Europea (nonché in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera), oltre alle cure necessarie e urgenti durante i soggiorni temporanei anche altre cure ritenute necessarie e adeguate allo stato di salute purché le stesse rientrino tra le prestazioni previste nei livelli di assistenza (LEA) assicurati allo Stato italiano e non possano essere praticate entro un lasso di tempo accettabile sotto il profilo medico, tenuto conto dello stato di salute e della probabile evoluzione della malattia.

La Direttiva UE del 2011 prevede invece che si possano ottenere, in uno degli Stati della sola Unione Europea, le cure erogate dal proprio sistema sanitario, ad eccezione delle lungodegenze, dei trapianti di organo e dei programmi pubblici di prevenzione.

3 per le strutture sanitarie che erogano assistenza

Il Regolamento CE del 2004 prevede che le prestazioni sanitarie siano fornite da strutture sanitarie pubbliche o convenzionate con il sistema sanitario del Paese di cura.

La Direttiva UE del 2011 prevede invece che le prestazioni rimborsabili possano essere fornite da strutture o professionisti sia pubblici che privati.

E’ possibile cercare l'assistenza all'estero se il trattamento non è disponibile tempestivamente in Trentino o in Italia?

E' possibile usufruire di assistenza sanitaria all'estero se questa non è disponibile tempestivamente nel proprio territorio, ma in questo caso è utile rivolgersi al proprio Distretto di residenza per sapere se è necessaria un'autorizzazione preventiva e se le prestazioni sanitarie saranno rimborsate al rientro.

Si potranno così conoscere anche le procedure necessarie per ottenere la copertura delle spese, se il costo delle cure sarà pagato direttamente dal Sistema Sanitario Provinciale (SSP) o se si dovranno anticipare le spese, quali spese saranno rimborsate e in quale misura.

Nella fase di iniziale applicazione della direttiva si è stabilito che la struttura di riferimento per la presentazione delle domande è il Servizio amministrativo territoriale con sede in Trento che, per la valutazione delle domande, si avvarrà del Centro di Riferimento per l’Alta Specializzazione.
 

L'assistenza medica nei Paesi dell'Unione Europea per temporaneo soggiorno, Spazio Economico Europeo e Svizzera: è la TEAM

Coloro che si recano temporaneamente nei Paesi dell’UE ed hanno SMARRITO la TEAM , possono chiedere al Distretto il modulo sostitutivo della TEAM.

L'assistenza medica in Croazia: dal 1° luglio 2013 prestazioni sanitarie con la TEAM

Con il 1° luglio 2013 la Croazia entra a far parte dell'Unione Europea e la convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Croazia deve ritenersi scaduta. Per accedere alle prestazioni sanitarie di carattere urgente e necessario nel corso di un temporaneo soggiorno in Croazia, gli assicurati italiani non devono  più presentare il modello 111 Croazia ma utilizzare la tessera europea di assicurazione malattia TEAM (tessera blu) o il suo certificato sostitutivo.
 

 
Ultimo aggiornamento: 17 nov 2017