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Celiachia: benefici economici

Celiachia: benefici economici

L’erogazione del beneficio in denaro a favore di persone affette da celiachia sotto forma di assegno trimestrale per l'acquisto di alimenti sostituisce la precedente modalità di fornitura dei prodotti dietetici attraverso la rete delle farmacie convenzionate. Gli importi sono stati determinati tenendo conto dei limiti minimi nazionali e in base a ricerche sui prezzi dei prodotti senza glutine. Le somme corrisposte saranno: da 0 a 3 anni una somma trimestrale di 186 euro per un totale di massimo 744 euro annuali; da 3 a 8 anni una somma trimestrale di 282 euro e 1.128 euro annuali; da 8 a 15 anni la somma trimestrale di 420 euro e 1.680 euro annuali (per i maschi) e 297 euro e 1188 (femmine) ; infine per le persone con più di 15 anni di età una somma trimestrale di 420 euro per un importo massimo di 1.680 euro all’anno per i maschi e 300 euro e 1200 euro all'anno per le femmine. L'erogazione è trimestrale e corrisposta all'inizio del trimestre di riferimento (normalmente l'accredito su c/c avviene entro la fine del primo mese del trimestre in liquidazione).

I versamenti sono effettuati da Apss sul conto corrente intestato o cointestato alla persona celiaca; per i minorenni il versamento è fatto sul conto dei genitori.

Gli utenti interessati devono presentare domanda presso gli uffici del proprio distretto di residenza e comunicare al distretto ogni eventuale modifica dei requisiti. La verifica annuale dei requisiti non è più necessaria.

Le somme erogate devono essere utilizzate esclusivamente per l’acquisto di prodotti contenuti nel «Registro nazionale alimenti senza glutine» pubblicato sul sito del Ministero della salute, periodicamente aggiornato e consultabile al link sotto riportato.

Verranno effettuati controlli sull’effettiva destinazione delle somme e sulla corrispondenza dei prodotti acquistati a quelli individuati nel «Registro nazionale alimenti senza glutine». Le domande di contributo pervenute successivamente al primo giorno di un trimestre saranno liquidate con il trimestre successivo.

La fattura o lo scontrino di cassa con gli importi dell’acquisto di prodotti senza glutine dovranno essere separati da quelli di altri prodotti e riportare il codice fiscale del beneficiario. Se la cassa del negozio non dispone di tale funzionalità sarà accettata la documentazione di spesa, da cui risulti la tipologia dei prodotti acquistati, riconducibili al «Registro nazionale alimenti senza glutine» con allegata l’autocertificazione dell’interessato (dichiarazione sostitutiva di atto notorio).

La spesa per prodotti senza glutine confrontata, in fase di controllo, con il beneficio erogato sarà quella trimestrale; pertanto sarà possibile che la spesa effettiva dei singoli mesi che compongono il trimestre sia variabile. Non saranno, per contro, previste compensazioni fra trimestri per importi di spesa inferiori o superiori alla media.

Le persone dovranno conservare per i 12 mesi successivi a quelli del beneficio trimestrale la documentazione di spesa per il controllo da parte dell’Apss.

  • Ai cittadini iscritti al Servizio Sanitario Provinciale e residenti nella provincia autonoma di Trento, affetti da celiachia.