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Disabilità: accertamento medico-legale

Disabilità: accertamento medico-legale

Viene considerato soggetto portatore di handicap  chiunque presenti i requisiti previsti dall’art. 3 della Legge n. 104/92, che individua due distinti livelli di “gravità” dell’handicap:

  •  l’handicap permanente non in situazione di gravità
  •  l’handicap in situazione di gravità

A seconda del livello di gravità dell’handicap e della loro concreta utilità per l’attenuazione dello svantaggio della persona, il cittadino disabile potrà fruire di benefici diversi.

Nel caso di riconoscimento dello stato di handicap in situazione di non gravità  i principali benefici sono:

  • il diritto della persona assunta presso gli Enti pubblici alla scelta prioritaria della sede di lavoro e alla precedenza in sede di trasferimento qualora la stessa presenti un grado di invalidità superiore ai 2/3;
  • il diritto di accedere alle agevolazioni fiscali previste dalle vigenti normative;
  • il diritto a tempi aggiuntivi nelle prove concorsuali.

Nel caso di riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità  i principali benefici eventualmente fruibili sono rivolti sia al soggetto lavoratore che ai genitori, parenti o affini del disabile.

 Il soggetto lavoratore  potrà chiedere, direttamente per sé:

  • di fruire di permessi lavorativi retribuiti e di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e di non essere trasferito senza il suo consenso in altra sede;
  • qualora sia contestualmente accertata la grave limitazione della sua autonomia deambulatoria, di accedere al Servizio di Trasporto (Deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 2503 del 3 ottobre 2003).

Benefici rivolti a genitori, parenti o affini entro il terzo grado del disabile  con un rapporto di lavoro pubblico o privato per prestare assistenza al soggetto stesso :

  • nel caso di figli minori di tre anni, è previsto, per i genitori, il prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro oppure la possibilità di fruire di due ore di permesso giornaliero lavorativo retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino;
  • nel caso di figli o familiari di età superiore ai tre anni è prevista, per i genitori o per i parenti o affini che li assistano con continuità ed esclusività, la possibilità di fruire di tre giorni di permesso mensile anche in maniera continuativa purché la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno, nonché la possibilità di scegliere, da parte del lavoratore che assista con continuità un soggetto handicappato, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e il diritto di non essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

La domanda  deve essere compilata su un apposito modulo  (sono previste due modulistiche distinte a seconda che il beneficio sia richiesto direttamente per sé o per altri) reperibile presso l’U.O. di Medicina Legale, presso gli Istituti di Patronato, le Associazione a tutela dei disabili, gli Sportelli periferici della Provincia Autonoma di Trento, oppure scaricabile dal sito web.

Su tale modulo la persona interessata dovrà riportare i propri dati anagrafici; quelli del beneficiario, qualora sia diverso dal richiedente, e fornire tutte le informazioni richieste. Inoltre si dovranno allegare:

  •  la fotocopia dell’eventuale verbale di invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell’invalidità da causa di lavoro, di servizio o di guerra;
  •  un certificato medico in originale, redatto in data non antecedente a sei mesi, comprovante le patologie invalidanti da cui la persona da sottoporre a visita è affetta e che formuli un sintetico giudizio sulle finalità (obiettivi) dei benefici assistenziali richiesti. Per la fornitura “straordinaria” di ausili, presidi e sussidi tecnici tale certificazione deve essere rilasciata dal medico specialista e rilevare, nel dettaglio, quali sono le necessità della fornitura e quali sono i relativi scopi riabilitativi (progetto riabilitativo). Nel caso di pericolo per la vita della persona, sarà questo certificato a dover esprimere la necessità di anticipare la visita medica e, nel solo caso di intrasportabilità della persona anche a mezzo ambulanza, la necessità di effettuare la visita medica a domicilio.

 

 

  • Possono chiedere il riconoscimento dello stato di handicap: il cittadino disabile direttamente per sé, (ad es. permessi retribuiti sul lavoro, fornitura di protesi ed ausilii, di presidi o sussidi tecnici necessari per specifici bisogni, scelta della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, servizio di trasporto ecc.); il genitore, parente o affine entro il 3° grado del disabile , per prestare assistenza al soggetto stesso (ad es. permessi retribuiti sul lavoro di genitori o parenti o affini di soggetti che abbisognano di un intervento assistenziale permanente continuativo e globale sia nella sfera individuale che di relazione e che, in quanto tali, siano stati riconosciuti in quella situazione che la Legge n. 104/92 definisce di "gravità").
  • Nessuno

 
La persona da sottoporre a visita medica viene convocata con lettera nella quale sono indicati giorno, orario e sede della visita stessa.
Ultimo aggiornamento: 09 feb 2016