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Gravidanza a rischio - Tutela lavoratrici madri

Gravidanza a rischio - Tutela lavoratrici madri

L'astensione obbligatoria dal lavoro per maternità scatta normalmente a partire dal settimo mese di gravidanza e si prolunga fino al terzo mese dopo il parto. Tuttavia, in talune circostanze, è possibile ottenere l’astensione anticipata, in particolare nel caso di una gravidanza le cui condizioni possono essere a rischio per la salute della mamma o del bambino oppure qualora la lavoratrice durante una normale gravidanza svolga invece attività lavorative che possono pregiudicare la sua salute e/o quella del bambino (anche per il periodo di allattamento). Si ricorda che in questo caso il datore di lavoro ha comunque l’obbligo di garantire alla lavoratrice madre che l’ho ha informato circa il suo stato, una mansione alternativa non pregiudizievole. Tuttavia qualora non ci sia questa possibilità e comunque in ogni altro caso la lavoratrice può richiedere l’astensione anticipata per la quale verranno valutati i presupposti per la concessione.

Nel primo caso (gravidanza a condizioni di salute a rischio, in particolare da complicazioni o da preesistenti forme morbose) la competenza per la procedura di astensione anticipata è dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e a questa dovrà essere direttamente inoltrata.

Nel secondo caso (mansione a rischio per il tipo di lavoro svolto) la domanda va presentata al Servizio Lavoro della PAT - via Gilli, 4 a Trento, chiamando al numero 0461.494004 oppure collegandosi direttamente al sito, dove è possibile scaricare il modulo che va compilato dalla lavoratrice o dal DdL e al quale deve essere allegato il certificato di gravidanza o certificato di nascita (in quest'ultimo caso per la richiesta di prolungamento al periodo di allattamento).

Gestione della domanda

Per poter fruire dell’astensione anticipata dal lavoro, la lavoratrice dovrà consegnare agli uffici competenti una domanda corredata dal certificato medico attestante le condizioni di gravidanza a rischio connessa esclusivamente allo stato di salute della donna.

a) Alla domanda è allegato un certificato di un medico del SSN, cioè di un:

  • medico specialista di una struttura pubblica
  • medico di struttura convenzionata con il SSN
  • medico specialista convenzionato

Gli uffici competenti rilasciano, per la documentazione consegnata dalla donna, la ricevuta; questa varrà, per la lavoratrice, anche come giustificativo dell’assenza dal primo giorno di assenza dichiarato dalla lavoratrice (si ribadisce che non potrà comunque essere indicata una data antecedente al certificato medico allegato).

Il provvedimento definitivo dovrà comunque essere emanato entro 7 giorni dalla ricezione della domanda.

b) Alla domanda è allegato un certificato di un medico ginecologo privato.

Ai sensi del D. Leg.vo 151/2001, alla lavoratrice è richiesta una visita di verifica da parte di un medico del SSN, che confermi l’esistenza della gravidanza a rischio.

In attesa di tale conferma, gli uffici competenti rilasciano, per la documentazione prodotta, una ricevuta, che vale anche come giustificativo dell’assenza fino all’emanazione del provvedimento finale. In questo caso il termine di 7 giorni per l’emanazione del provvedimento finale rimane sospeso.

Provvedimento finale

Una volta acquisito il certificato del SSN gli uffici emettono il provvedimento, che attesterà l’astensione per gravidanza a rischio a decorrere dal primo giorno non lavorato dichiarato dalla lavoratrice (solo se successivo alla data del certificato medico) fino alla data dichiarata dallo specialista del SSN.

Il provvedimento finale sarà inviato:

  • alla lavoratrice,
  • al datore di lavoro;
  • all’istituto previdenziale presso il quale la lavoratrice è assicurata.

FAQ

D. Come è possibile per una lavoratrice tutelare la salute della lavoratrice madre o del bambino durante il periodo di gravidanza?

 R. Quando la lavoratrice è a conoscenza dello stato di gravidanza è necessario che lo comunichi al datore di lavoro affinché lo stesso verifichi se la mansione affidatale in quel momento sia compatibile o meno con lo stato di gravidanza. Se, sulla base della valutazione dei rischi, la mansione assegnata in quel momento non fosse compatibile, il datore di lavoro ha comunque l’obbligo di tutelarla fin da subito verificando la possibilità di modificare o cambiare la mansione al fine di renderla adeguata allo stato di gravidanza. In assenza di modifiche efficaci alla tutela o di mansione alternativa è possibile attivare, sia da parte della lavoratrice che del datore di lavoro, la richiesta di astensione anticipata per gravidanza a rischio lavorativo. Nel caso la richiesta sia  accolta la lavoratrice potrà astenersi dal lavoro per tutto il periodo di gravidanza, con possibilità, in caso di particolari rischi, di prolungare l’astensione al periodo di allattamento fino a 7 mesi dopo il parto.

Nel caso di mansioni a rischio basso, in genere svolte in ambito amministrativo, la lavoratrice se lo desidera può invece usufruire della flessibilità potendo rimanere sul lavoro fino all'ottavo mese allungando così fino al quattro mesi il periodo di astensione obbligatoria. A tal fine è pero necessario che venga certificata l'assenza di rischio per la gravidanza da parte del medico competente aziendale nel caso sia presente in azienda o dallo specialista ginecologo negli altri casi. 

 

PS. La domanda va presentata al Servizio Lavoro della PAT - via Gilli, 4 a Trento, chiamando al numero 0461.494004 oppure collegandosi direttamente al sito, dove è possibile scaricare il modulo che va compilato dalla lavoratrice o dal DdL e al quale deve essere allegato il certificato di gravidanza o certificato di nascita (in quest'ultimo caso per la richiesta di prolungamento al periodo di allattamento).

  • Lavoratrici dipendenti da datori di lavoro pubblici o privati
  • Lavoratrici libere professioniste iscritte alla gestione separata dell'INPS
  • Lavoratrici a progetto o categorie assimilate
  • Lavoratrici associate in partecipazione
  • Ex lavoratrici, cessate dal servizio da meno di 180 giorni
La lavoratrice per poter fruire dell'astensione anticipata dal lavoro dovrà produrre a gli uffici competenti una domanda corredata dal certificato medico attestante le condizioni di gravidanza a rischio connessa esclusivamente allo stato di salute della donna (gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morose che possono essere aggravate dalla gravidanza). La domanda potrà essere presentata personalmente o inviata per posta. La donna dichiarerà, nell'istanza, la data di astensione dal lavoro, che non potrà in nessun caso essere anteriore alla data del certificato medico.