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Presentati i pannelli colorati del day hospital pediatrico dell’ospedale Santa Chiara

Presentati i pannelli colorati del day hospital pediatrico dell’ospedale Santa Chiara

31/03/2015

Presentati oggi i pannelli colorati nel day hospital pediatrico dell’ospedale Santa Chiara di Trento realizzati grazie all’impegno della Fondazione Luigi Negrelli e dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento.

“Un’attenzione ai piccoli utenti, per rendere la loro permanenza in ospedale più accettabile e più gradevole” questa la sintesi di tutti gli interventi di oggi alla presentazione dei pannelli colorati nel day hospital pediatrico dell’ospedale S.Chiara a Trento realizzati grazie all’impegno della Fondazione Luigi Negrelli e dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento.
Un grazie sentito da parte del direttore dell’ospedale Mario Grattarola: ”una cosa molto apprezzata da tutti”, dal direttore dell’U.O. di pediatria Annunziata Di Palma ”questi pannelli colorati e queste storie aiutano molto i bambini e le loro famiglie anche a contenere il dolore, e creano un ambiente positivo”.
“Avevamo da parte una cifra” interviene Francesco Decaminada presidente della Fondazione Negrelli, braccio operativo dell’ordine degli ingegneri “ e abbiamo voluto investirla in qualcosa di utile che avesse una ricaduta positiva e questa scelta è stata davvero importante”, scelta confermata anche da Antonio Armani, presidente dell’ordine degli ingegneri “ questo il risultato di una importante collaborazione con il reparto e questo ambiente gradevole può sicuramente aiutare tutti, personale compreso”.
Il significato del progetto con la collaborazione dell'artista Sally Galotti, assente per altri impegni, lo spiega Debora Cont, curatrice dell’allestimento.
“Attraverso una decina di installazioni, che riprendono motivi derivati dai cartoon e dai colori sgargianti e vivi, l'artista Sally Galotti ha saputo creare un ambiente distensivo e accogliente, nel quale i bambini possono sentirsi maggiormente a proprio agio superando quel senso di disagio che l'ambiente ospedaliero a volte trasmette.
Sally Galotti, designer e cartoonist, si è formata come illustratrice presso l’Accademia Disney. Nel 1997 inizia a disegnare le pareti di alcuni ospedali in Romania che ospitano i bambini malati di AIDS, cominciando così un percorso innovativo basato sull’umanizzazione pittorica degli ambienti, rivolto alla cura ed al coinvolgimento dei piccoli ricoverati e dando vita al Progetto Juxi, un apposito marchio per la decorazione degli ospedali pediatrici utilizzando personaggi da lei inventati.
Utilizzando una speciale tecnica di allestimento pittorico l'artista racconta e illustra le favole sulle pareti dei reparti pediatrici per aiutare i bambini a contenere il trauma dell’ospedalizzazione.
Le tecniche di umanizzazione pittorica ideate da Sally Galotti hanno un riscontro molto positivo sui bambini, sono oggetto di studi sulla percezione della nuova ambientazione da parte della Facoltà di Psicologia Dinamica dell’Università di Bologna e condivise da parte della comunità scientifica, tanto che la professionalità dell’illustratrice - formalmente riconosciuta dal Ministero della Salute - viene costantemente richiesta nelle numerose U.O. pediatriche italiane.
In diciassette anni di attività sono oltre 80 le sue installazioni, realizzate con materiali tecnologicamente avanzati e rispondenti alle più recenti norme ospedaliere, presso le Pediatrie di tutta Italia e all’estero. Tra le più significative, le cliniche di Riabilitazione Pediatrica del San Raffaele di Roma, l’importante laboratorio di analisi del cammino all’Ospedale Buzzi di Milano, l’intera Oncologia Pediatrica dell’ospedale S. Orsola di Bologna, ecc.
Una serie di prestigiosi interventi, fino ad arrivare al più recente, questo nell’ ospedale Santa Chiara, con la significativa collaborazione dell'ingegner Claudio Cortelletti del Servizio immobili della Azienda provinciale per i servizi sanitari. Un impegno che rappresenta una parte importante dell'attività della Fondazione e dimostra come l'ingegneria applicata con modelli dinamici e moderni e la sinergia trasversale con altri contesti può dare risultati significativi e migliorare la vivibilità di strutture strategiche come i nostri ospedali”.