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Assistenza specialistica ambulatoriale

Assistenza specialistica ambulatoriale

prenotazione on line delle visite specialistiche

Le prenotazioni delle visite specialistiche avvengono tramite CUP (telefonicamente 848 816816 oppure on line).

La prescrizione del medico di base non è necessaria per il solo accesso legato alla prima visita per alcune branche o prestazioni specialistiche, quali: Ginecologia e Ostetricia, Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile, Psicologia, Odontoiatria, misurazione della vista o misurazione optometria, attività di servizi di prevenzione e consultoriali.

La prescrizione che il medico rilascia durante una visita in libera professione (a “pagamento”) può essere utilizzata per la sola prenotazione della prestazione richiesta ma non anche per la fruizione della stessa, a meno che l'utente non voglia pagare per intero la prestazione (nei casi in cui sia possibile).

Per usufruire del regime compartecipativo, la prescrizione fatta durante una visita in libera professione deve essere valutata dal medico di famiglia, specialista o pediatra di libera scelta che la farà propria trascrivendola sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale.

Disdetta della visita:

La disdetta della visita va fatta tramite CUP entro le ore 10 del giorno precedente alla visita specialistica.

In mancanza di tale comunicazione il cittadino è tenuto, dal 1 giugno 2017 anche se esente, a pagare l'importo di 30,00 euro previsto per la mancata presenza all'appuntamento.

Assistenza Specialistica Ambulatoriale

Le prestazioni specialistiche sono fornite a cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.). Il cittadino deve pagare un ticket stabilito dalla normativa vigente.

Cosa serve

Per la prenotazione e la fruizione della visita specialistica o della prestazione diagnostica il cittadino deve essere munito della richiesta del medico curante ( medico di medicina generale o di famiglia, pediatra di libera scelta, medico specialista del S.S.N.) redatta nel ricettario del Servizio Sanitario Nazionale.

La richiesta non è necessaria per il solo accesso legato alla prima visita per alcune branche o prestazioni specialistiche, quali: Ginecologia e Ostetricia, Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile, Psicologia, Odontoiatria, misurazione della vista o misurazione optometria, attività di servizi di prevenzione e consultoriali.

La prescrizione che il medico rilascia durante una visita in libera professione (a “pagamento”) può essere utilizzata per la sola prenotazione della prestazione richiesta ma non anche per la fruizione della stessa, a meno che l'utente non voglia pagare per intero la prestazione (nei casi in cui sia possibile).

Per usufruire del regime compartecipativo, la prescrizione fatta durante una visita in libera professione deve essere valutata dal medico di famiglia, specialista o pediatra di libera scelta che la farà propria trascrivendola sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa portare alla visita

La prescrizione specialistica e tutta la documentazione sanitaria sul proprio stato di salute, che potrebbe essere utile al medico specialista: referti di visite precedenti per qualsiasi quesito diagnostico, referti di radiologia, ecografia, TAC o risonanza magnetica, esami del sangue e farmaci in uso (tutti).

La disdetta

Il cittadino che dopo avere prenotato la visita specialistica è impossibilitato a presentarsi all'appuntamento deve informare il CUP entro le ore 10 del giorno precedente. In mancanza di tale comunicazione il cittadino è tenuto, anche se esente, a pagare l'importo di 30,00 euro previsto per la mancata presenza all'appuntamento.

I tempi di attesa - i RAO

tempi di attesa per ottenere la prestazione sono definiti in base alla priorità clinica del caso con il metodo dei “Raggruppamenti di Attesa Omogenei” (RAO). I RAO sono definiti sulla base di un accordo fra medici prescrittori e medici specialisti che eseguono le prestazioni: ogni RAO è caratterizzato da un codice, cui corrisponde un tempo massimo di attesa. In pratica il medico richiedente appone sull'impegnativa anche uno dei codici di priorità, così differenziati:

  • URGENTE (il paziente va indirizzato in Pronto Soccorso)
  • TIPO A (prestazione da erogare entro tre giorni dal momento della prenotazione)
  • TIPO B (entro 10 giorni)
  • TIPO C (entro 30 giorni)
  • TIPO E (prestazione da erogare senza un limite massimo di attesa dal momento della prenotazione
  • TIPO P (prestazione programmata di controllo).

Il servizio che prenota la prestazione (il Centro Unico Prenotazioni - CUP) garantisce il tempo di attesa in base al codice di priorità scritto sull'impegnativa all’interno del proprio distretto, che può comprendere più di una struttura. L’utente non può scegliere la struttura o lo specialista.

I RAO non sono prenotabili on – line direttamente dal cittadino.

La definizione dei differenti codici e dei relativi tempi di attesa è basata su criteri esclusivamente clinici.

  • Le prestazioni specialistiche sono fornite a cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.).
  • Il cittadino deve pagare un ticket stabilito dalla normativa vigente.
Ultimo aggiornamento: 10 lug 2018