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Ho dei sintomi riconducibili al Covid, cosa devo fare? 
Deve fare riferimento al suo medico di medicina generale (o pediatra di libera scelta) che valuterà se farle un tampone rapido o prescriverglielo con ricetta dematerializzata. Tramite il CUP online (https://cup.apss.tn.it/), la piattaforma TreC (https://trec.trentinosalute.net/home) e l'App TreC_FSE potrà prenotare un tampone ai drive through o nelle farmacie che hanno aderito alla convenzione.  

Ho dei sintomi riconducibili al Covid ma non ho un medico di medicina generale in Trentino, cosa devo fare?
Deve rivolgersi al medico di continuità assistenziale (lun-ven 20-8, dalle 8 del sabato alle 8 di lunedì). Fanno eccezione gli studenti fuori sede che rientrano nella convenzione Apss-Unitn, gli  stranieri con codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che possono rivolgersi ai medici di medicina generale e i turisti che possono fare riferimento alla guardia medica turistica (quando attiva).

Dove posso vedere il referto del tampone?
Il risultato del tampone è visibile su TreC e FastTreC dal sito dell’Azienda sanitaria (https://trec.trentinosalute.net/home) inserendo il codice di accettazione fornito al momento dell’esecuzione del test. Il referto è visibile anche sull'App TreC_FSE. L'esito del tampone antigenico rapido è visibile dopo un paio d'ore dall'esecuzione, mentre per quello molecolare ci vogliono 5/6 giorni. Se trascorsi cinque giorni dal tampone non vede ancora l’esito può fare una segnalazione attraverso FastTreC (>icona SEGNALAZIONI) o inviando una e-mail a trec.assistenza@apss.tn.it. L'assistenza TreC è dedicata esclusivamente a segnalazioni di tipo tecnico; per richieste di informazioni o altro contattare il numero verde 800 390 270. 

Che differenza c’è tra un tampone antigenico (rapido) o molecolare?
La differenza sta essenzialmente nel tipo di reagente usato e nei tempi di risposta. Il test antigenico rapido viene fatto in presenza di sintomi o alla fine dell’isolamento. Il test antigenico rapido permette di identificare gli antigeni del virus SARS-CoV-2, si esegue con un tampone nasofaringeo e fornisce una risposta in tempi brevi (15 minuti).
ll test molecolare è l’esame diagnostico di riferimento per il Covid-19. Si esegue a con un tampone nasofaringeo e rileva la presenza del virus SARS-CoV-2 mediante analisi molecolare. Viene processato in laboratorio e fornisce una risposta entro 5/6 giorni.

Posso scegliere di fare un tampone rapido antigenico invece del tampone molecolare?
Sono il medico di medicina generale o la Centrale covid a indicare il test da effettuare.

Cos’è un test sierologico?
ll test sierologico si effettua con un prelievo del sangue e rileva gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 che il nostro organismo produce se entra in contatto con il Covid-19 (le immunoglobuline IgM e IgG) e che ci raccontano la storia dell’infezione: se abbiamo incontrato il virus e da quanto tempo.

Posso prenotare un tampone da solo?
Ad oggi Apss non effettua tamponi su richiesta dei singoli, se non nei casi di rientro dalle zone a rischio (sia dall’Italia sia dall’estero). Se ha dei sintomi riconducibili al Covid o ha avuto dei contatti con positivi deve contattare il suo medico di medicina generale che valuterà la sua situazione ed eventualmente le farà un tampone rapido o glielo prescriverà con ricetta dematerializzata. Potrà prenotarlo tramite il CUP online (https://cup.apss.tn.it/), la piattaforma TreC (https://trec.trentinosalute.net/home) e l'App TreC_FSE ai drive through o nelle farmacie che hanno aderito alla convenzione.
Se, per altri motivi, ha bisogno di fare un tampone può fare riferimento alle strutture e ai professionisti privati che fanno l'esame a pagamento.

Quanto devo aspettare prima di avere l’esito del tampone molecolare?
Al momento i tempi di refertazione per i tamponi non prioritari si aggirano sulle 72/96 ore.

Devo stare in isolamento in attesa dell’esito del tampone?
In presenza di sintomi deve rimanere in isolamento. Se invece il tampone è stato fatto per finalità di screening (ad esempio per effettuare un intervento chirurgico) non è necessario rimanere in isolamento.

Cosa vuol dire l’indicazione NON RILEVABILE sul referto del tampone?
Significa che non è stata rilevata la presenza del virus SARS-CoV-2 tramite analisi molecolare e quindi che l’esito del tampone è NEGATIVO.

Se il tampone risulta negativo posso tornare a fare la vita di sempre?
Sì, nel rispetto naturalmente delle misure anti contagio (utilizzo della mascherina, lavaggio frequente delle mani, distanziamento sociale). È utile ricordare che qualsiasi test fatto dalle persone entrate in contatto con un positivo possono dare dei falsi negativi (in assenza di sintomi). Chi è entrato in contatto con un positivo deve comunque rispettare la quarantena anche se è risultato negativo al tampone. 

Se il tampone risulta positivo cosa devo fare?
Innanzitutto deve mettersi in isolamento e seguire le indicazioni per la gestione dell’isolamento allegate al referto del tampone positivo: né lei né i suoi familiari conviventi potete andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio. Dovrebbe poi avere stanza e bagno dedicati se possibile e fare particolare attenzione alla sanificazione degli ambienti e al rispetto delle norme anticontagio. Per informazioni sulle condizioni cliniche ed eventuali terapie da seguire deve fare riferimento al suo medico. Infine, si raccomanda di evitare contatti con persone anziane o con patologie croniche. Sarà contattato il prima possibile dalla centrale covid di Apss che le fornirà il certificato di isolamento (se è risultato positivo prima del 12 novembre) e le fisserà il tampone di guarigione trascorsi almeno 10 giorni dal test positivo (se positivo prima del 23 novembre). Se invece ha fatto il tampone dopo il 12 novembre può trovare il certificato di isolamento allegato al referto del tampone visibile sulla piattaforma TreC o Fast TreC (https://trec.trentinosalute.net/home) e sull’App TreC_FSE.  Chi risulta positivo dopo il 23 novembre può prenotare in autonomia al CUP online il tampone di guarigione con i codici di prenotazione allegati al referto del tampone. Il tampone può essere prenotato non prima di dieci giorni dalla data di effettuazione del tampone positivo; se il primo tampone dovesse risultare ancora positivo, sarà possibile prenotare il secondo tampone di guarigione a 15 giorni.
La centrale Covid effettuerà il tracciamento dei contatti stretti, prenoterà se necessario il tampone di guarigione per i conviventi e segnalerà alle forze dell’ordine e al sindaco la sua positività. I tempi di chiamata dipendono molto dall’andamento del contagio e dai numeri dei tamponi positivi giornalieri. 

Sono risultato positivo al tampone ma non mi ha ancora contattato nessuno per dirmi cosa fare.

Innanzitutto deve mettersi in isolamento e seguire le indicazioni per la gestione dell’isolamento allegate al referto del tampone positivo: né lei né i suoi familiari conviventi potete andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio. Dovrebbe poi avere stanza e bagno dedicati se possibile e fare particolare attenzione alla sanificazione degli ambienti e al rispetto delle norme anticontagio. Per informazioni sulle condizioni cliniche ed eventuali terapie da seguire deve fare riferimento al suo medico. Infine, si raccomanda di evitare contatti con persone anziane o con patologie croniche. Sarà contattato il prima possibile dalla centrale covid di Apss che le fornirà il certificato di isolamento (se è risultato positivo prima del 12 novembre) e le fisserà il tampone di guarigione trascorsi almeno 10 giorni dal test positivo (se positivo prima del 23 novembre). Se invece ha fatto il tampone dopo il 12 novembre può trovare il certificato di isolamento allegato al referto del tampone visibile sulla piattaforma TreC o Fast TreC (https://trec.trentinosalute.net/home) e sull’App TreC_FSE.  Chi risulta positivo dopo il 23 novembre può prenotare in autonomia al CUP online il tampone di guarigione con i codici di prenotazione allegati al referto del tampone. Il tampone può essere prenotato non prima di dieci giorni dalla data di effettuazione del tampone positivo; se il primo tampone dovesse risultare ancora positivo, sarà possibile prenotare il secondo tampone di guarigione a 15 giorni.
La centrale Covid effettuerà il tracciamento dei contatti stretti, prenoterà se necessario il tampone di guarigione per i conviventi e segnalerà alle forze dell’ordine e al sindaco la sua positività. I tempi di chiamata dipendono molto dall’andamento del contagio e dai numeri dei tamponi positivi giornalieri. 

Cos’è il tampone di guarigione?
È il tampone che certifica la fine della malattia. Viene fissato almeno 10 giorni (ed eventualmente 15) dopo il primo tampone positivo. Se i due tamponi risultano positivi, al 21° giorno finisce comunque l’isolamento senza necessità di altri test (a condizione è che non si abbiano più sintomi da una settimana). Chi risulta positivo dal 23 novembre in poi può prenotare in autonomia al CUP online il tampone di guarigione con i codici di prenotazione allegati al referto del tampone. Il tampone può essere prenotato non prima di dieci giorni dalla data di effettuazione del tampone positivo; se il primo tampone dovesse risultare ancora positivo, sarà possibile prenotare il secondo tampone di guarigione a 15 giorni. La centrale Covid effettuerà il tracciamento dei contatti stretti e prenoterà se necessario il tampone di guarigione per i conviventi (tampone di fine quarantena). 

Cos'è il tampone di fine quarantena?
È il tampone antigenico rapido di fine quarantena per i contatti stretti asintomatici. Viene prenotato dalla Centrale covid al momento del tracciamento dei contatti di un positivo.   

Devo effettuare un viaggio all’estero e devo effettuare un tampone.
Ad oggi Apss non effettua tamponi su richiesta dei singoli, se non nei casi di rientro dalle zone a rischio (sia dall’Italia sia dall’estero). In questo caso deve fare riferimento alle strutture e ai professionisti privati che fanno l'esame a pagamento.

Devo fare un tampone per un intervento chirurgico.
Nel caso di interventi in strutture della provincia di Trento l’appuntamento per il tampone le sarà comunicato direttamente dalle segreterie di reparto (insieme agli altri esami pre operatori). In caso di ricoveri in strutture extra provinciali è necessario rivolgersi al medico di medicina generale (o pediatra di famiglia) che le può prescrivere un tampone. 

Sono in attesa di un intervento chirurgico urgente ma sono in isolamento in quanto contatto stretto, come posso fare?
Deve contattare il medico specialista che la segue e il medico di medicina generale per valutare il caso.  

Ho fatto il test antigenico privatamente ed è positivo, cosa devo fare?
Deve verificare che la struttura privata abbia segnalato la positività ad Apss, come previsto dall'ordinanza del Presidente della Provincia autonoma di Trento n.48 del 15 ottobre 2020. 

Posso fare il tampone rapido dal mio medico di base?
Sì, ma viene effettuato in libera professione (a pagamento) se lei non ha sintomi e non è considerato un contatto stretto di un positivo.

Ci sono delle priorità nella refertazione dei tamponi molecolari? Ci sono categorie che hanno la precedenza?
La precedenza nella refertazione dei tamponi viene data alle persone in attesa al pronto soccorso o in attesa di ricovero/intervento chirurgico e agli operatori sanitari. Priorità può essere data anche a quelle realtà con cui Apss ha stipulato specifiche convenzioni, come le società sportive professionistiche o le associazioni di categoria (vedi il caso dei lavoratori agroforestali durante la raccolta della frutta). Anche nel caso di un focolaio può essere data priorità ai tamponi dei contatti stretti dei primi positivi emersi.   

Cosa sono i drive through?
drive through sono dei punti sul territorio raggiungibili in auto dove è possibile effettuare un tampone nasofaringeo senza scendere dalla macchina. I drive in Trentino sono tredici, dislocati a Trento, Rovereto e nei principali centri delle valli. Qui trova la lista dei drive through: https://www.apss.tn.it/-/nuove-sedi-per-i-drive-through-tampone.

Posso prenotare un tampone al drive through?
Sì, se il medico di medicina generale le ha prescritto un tampone rapido con ricetta dematerializzata. Al momento della prenotazione al CUP online deve scegliere l'opzione drive through. In generale l’accesso ai drive through avviene su appuntamento (o del CUP o della Centrale covid). 

Come funziona l’accesso ai drive through?
Un volta ricevuto dal CUP o dalla Centrale covid le indicazioni sulla data, l’ora e la sede del drive through bisogna presentarsi puntuali all’appuntamento, spegnere la macchina durante l’attesa, tenere a portata la tessera sanitaria e abbassare la mascherina sotto il naso al momento dell’effettuazione del tampone. Nel caso di test rapido il risultato sarà disponibile entro un paio d’ore su TreC e FastTrec, mentre per il tampone molecolare saranno necessari indicativamente 5/6 giorni. Si può accedere ai drive anche in moto, bici e a piedi. Nel dubbio di essere positivi non è consentito raggiungere i drive through con mezzi pubblici. Non è consentito l’accesso ai drive through per richiedere informazioni di qualsiasi tipo. 

Posso andare a piedi al drive through?
Sì, anche se è consigliabile andare in macchina. La cosa importante è presentarsi puntuali all’appuntamento, tenere a portata la tessera sanitaria e abbassare la mascherina sotto il naso al momento dell’effettuazione del tampone.

Che differenza c’è tra isolamento e quarantena?
L'isolamento è la misura che deve adottare un positivo comprovato da un tampone. L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da Covid-19 da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità (o contagiosità). La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi. La quarantena viene fatta in genere da chi può essere definito un "contatto stretto", ovvero una persona a tutti gli effetti sana (fino a che non insorgono sintomi) che è stata esposta ad un caso di Covid (un caso acclarato da tampone). L’obiettivo in questo caso è di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. In sintesi, stanno in isolamento i malati, stanno in quarantena i sani venuti a contatto stretto coi malati. Per queste due categorie di persone (i positivi e i contatti stretti) le tempistiche di isolamento e quarantena cambiano a seconda delle situazioni.

Quanto tempo dovrò stare in isolamento se ho il tampone positivo?
Chi risulta positivo a un tampone antigenico o molecolare viene messo in isolamento per 21 giorni dal giorno di esecuzione del primo tampone risultato positivo. Il tampone di guarigione viene programmato dopo 10 giorni (ed eventualmente 15). Se uno dei due tamponi è negativo, l’isolamento finisce in anticipo. Se i due tamponi risultano positivi, il 21esimo giorno l’isolamento finisce senza necessità di altri test (a condizione che non si abbiano più sintomi da una settimana). In ogni caso, per terminare l’isolamento, occorre aspettare la comunicazione della centrale covid.

Se durante l’isolamento ho dei sintomi chi devo avvisare?
Deve avvisare il medico di medicina generale che in raccordo con le Usca e le cure domiciliari territoriali monitoreranno l’andamento della malattia.

Se durante la quarantena ho dei sintomi chi devo avvisare?
Deve avvisare il medico di medicina generale che in raccordo con le Usca e le cure domiciliari territoriali monitoreranno l’andamento della situazione.

Sono in quarantena, avrò bisogno di un certificato per rientrare in comunità?
Se non insorgono sintomi la quarantena si conclude alla scadenza del certificato di quarantena.

Quanto dura la quarantena dei conviventi di un caso positivo? 
La quarantena dei contatti stretti segue le tempistiche dell'isolamento del positivo convivente. 

Chi mi fa il certificato di malattia per il lavoro?
Il medico di medicina generale.

Sono positivo al tampone rapido, come posso fare con il lavoro e la malattia?
Può chiedere al suo medico il certificato di malattia, che viene fatto sulla base del certificato di isolamento. Se ha fatto il tampone dopo il 12 novembre può trovare il certificato di isolamento allegato al referto del tampone visibile sulla piattaforma TreC e Fast TreC (https://trec.trentinosalute.net/home) e sull’App TreC_FSE. Il certificato è visibile anche dal medico di medicina generale e dal pediatra di libera scelta. Chi invece ha fatto il test prima del 12 novembre deve aspettare l’invio del certificato di isolamento da parte della centrale covid.

Sono in quarantena in attesa del tampone, come posso fare con il lavoro?
Può fare riferimento al suo medico di base, che può rilasciare il certificato di quarantena e sulla base di questo farle il certificato di malattia.

Sono un contatto stretto di positivo, a chi devo chiedere il certificato di malattia?
Al suo medico di base, che può rilasciare il certificato di quarantena e sulla base di questo farle il certificato di malattia.

Ho avuto contatti con un positivo ma nessuno mi ha ancora contattato nell’ambito dell'indagine epidemiologica.
La definizione di contatto stretto spetta all’autorità sanitaria. Se dall’attività di contact tracing lei risulterà essere un contatto stretto di un positivo sarà la centrale covid a contattarla e a indicarle l’eventualità di una quarantena. Per valutare la sua situazione – e l’eventualità di una quarantena – può fare riferimento anche al suo medico. In questo caso sarà il medico a rilasciare il certificato di quarantena.

Ero in isolamento perché positivo e ho effettuato il tampone di guarigione con esito negativo. Cosa devo fare?
Deve attendere la chiamata degli operatori della centrale covid Apss (che arriverà entro il giorno successivo). Fino a quel momento è valido il certificato di isolamento in essere.

Sono in quarantena perché contatto di un caso positivo non convivente e sono in attesa dell’esito del tampone.
Se l’esito del tampone è negativo può considerarsi libero senza ulteriori comunicazioni dall’Azienda Sanitaria.
Se è positivo deve mettersi in isolamento e seguire le indicazioni per la gestione dell’isolamento allegate al referto del tampone positivo: né lei né i suoi familiari conviventi potete andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio. Dovrebbe poi avere stanza e bagno dedicati se possibile e fare particolare attenzione alla sanificazione degli ambienti e al rispetto delle norme anticontagio. Per informazioni sulle condizioni cliniche ed eventuali terapie da seguire deve fare riferimento al suo medico. Infine, si raccomanda di evitare contatti con persone anziane o con patologie croniche. Sarà contattato il prima possibile dalla centrale covid di Apss che le fornirà il certificato di isolamento (se è risultato positivo prima del 12 novembre) e le fisserà il tampone di guarigione trascorsi almeno 10 giorni dal test positivo. (se positivo prima del 23 novembre). Se invece ha fatto il tampone dopo il 12 novembre può trovare il certificato di isolamento allegato al referto del tampone visibile sulla piattaforma TreC o Fast TreC (https://trec.trentinosalute.net/home) e sull’App TreC_FSE.  Chi risulta positivo dopo il 23 novembre può prenotare in autonomia al CUP online il tampone di guarigione con i codici di prenotazione allegati al referto del tampone. Il tampone può essere prenotato non prima di dieci giorni dalla data di effettuazione del tampone positivo; se il primo tampone dovesse risultare ancora positivo, sarà possibile prenotare il secondo tampone di guarigione a 15 giorni.
La centrale Covid effettuerà il tracciamento dei contatti stretti, prenoterà se necessario il tampone di guarigione per i conviventi e segnalerà alle forze dell’ordine e al sindaco la sua positività. I tempi di chiamata dipendono molto dall’andamento del contagio e dai numeri dei tamponi positivi giornalieri. 

Penso di essere entrato in contatto con un caso covid, cosa devo fare?
La definizione di contatto stretto spetta all’autorità sanitaria. Se dall’attività di contact tracing lei risulterà essere un contatto stretto di un positivo sarà la centrale covid a contattarla e a indicarle l’eventualità di una quarantena. Per valutare la sua situazione – e l’eventualità di una quarantena – può fare riferimento anche al suo medico. In questo caso sarà il medico a rilasciare il certificato di quarantena.  Le ricordiamo comunque che è definito «contatto stretto» una persona che, nelle 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi del caso positivo:

  • ha vissuto nella stessa casa con un positivo;
  • ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) senza mascherina con un caso positivo, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti.

Se ha sintomi influenzali, contatti il suo medico e si metta in isolamento

Sono contatto stretto di un soggetto positivo che non è mio convivente, posso uscire prima del termine della quarantena?
No, è necessario osservare il periodo di quarantena di 14 giorni. 

Sono risultato negativo al tampone di guarigione ma i miei familiari conviventi sono ancora positivi, posso uscire dall’isolamento?
Sì. 

Sono in attesa del risultato del tampone di guarigione ma il mio certificato di isolamento è in scadenza. Cosa devo fare?
Sarà contattato dalla centrale covid per un prolungamento del certificato di isolamento. 

Sono risultato positivo al tampone mentre ero in vacanza a casa di parenti in Trentino. Posso rientrare a casa e fare l’isolamento lì?
In via del tutto eccezionale si può trasferire l’isolamento presso un nuovo indirizzo dopo aver contattato la centrale covid per una valutazione del caso. Naturalmente lo spostamento al nuovo indirizzo deve avvenire con mezzo privato e senza avere contatti con altre persone. 

Vorrei sapere l’esito del tampone ma non mi è stato dato/ho perso il codice di accettazione.
Può chiedere l’esito al suo medico di medicina generale.

Da quando una persona è contagiosa?
Una persona che ha il virus può trasmetterlo ad altre persone anche se sta bene. La persona infetta potrebbe essere nello stadio poco prima di avere sintomi (nei due giorni prima dei sintomi la persona è già contagiosa. Ecco perché per individuare i contatti stretti si va indietro di 48 ore), oppure potrebbe avere un decorso del tutto senza sintomi (più frequente nei giovani e giovanissimi).

Per quanto tempo si rimane contagiosi?
Si pensa che l'infettività sia significativamente ridotta già dopo sette giorni dall'inizio dei sintomi. Dopo 21 giorni si ritiene che non sia più possibile infettare un'altra persona anche se si dovesse risultare ancora positivi al tampone molecolare. Ecco perchè dopo 21 giorni si è liberi in ogni caso.

Come si trasmette il virus?
Mentre si parla, e ancora di più quando si tossisce o si starnutisce, piccole goccioline di saliva e muco escono dalla bocca e dal naso. Quando una persona è infetta queste goccioline sono piene di virus. Chi sta vicino alla persona infetta respira queste goccioline e può così infettarsi. Questa è la ragione per cui è importante portare la mascherina e mantenere una distanza di sicurezza tra una persona e l'altra (almeno un metro e mezzo).
Le goccioline piene di virus possono anche rimanere sulle mani di una persona infetta (perché si tocca la bocca, il naso). Se le mani a cui è attaccato il virus toccano delle cose, il virus rimane attaccato anche a queste cose, almeno per un po' di tempo. Se un'altra persona tocca la stessa cosa (per esempio la maniglia di una porta) e dopo si tocca la bocca o il naso o gli occhi può infettarsi. Questa è la ragione per cui è importante lavarsi le mani spesso (con acqua e sapone o con gel) e tossire e starnutire nel gomito e non nelle mani.
Le goccioline di virus cadono per terra dopo circa un metro di distanza, ma una parte si trasforma in goccioline ancora più piccole che riescono a galleggiare nell'aria per qualche tempo all'interno di una stanza. Questa è la ragione per cui è importante sempre aerare bene le stanze, lasciare aperte le finestre oppure aprirle del tutto ogni tanto per cambiare l'aria della stanza. Stando all'aperto invece questo rischio non c'è. All'aperto mantenere la distanza tra persona e persona e portare la mascherina garantisce la sicurezza dal virus. 

Prendersi il virus è grave?
Nella maggioranza dei casi la malattia da coronavirus (chiamata Covid-19, mentre il nome scientifico del coronovirus è SARS-CoV-2) è una malattia lieve, con febbre e tosse e altri disturbi (sintomi) che passa dopo una settimana o due. Solitamente passano 4-7 giorni dal momento dell'infezione al momento di sentirsi male. Ecco perché per individuare una possibile fonte di contagio bisogna ricordarsi gli eventi a rischio in questo lasso di tempo. Per poterlo fare si potrebbe tenere un diario nel quale annotare tutte le occasioni in cui non siamo stati a nostro agio perchè sono venute a mancare le regole di base (distanza, mascherina, affollamento anche con mascherina in ambienti mal aerati). Comunque tale periodo (detto di incubazione) può durare fino a 14 giorni. Questo è il motivo per cui il periodo di quarantena dura un massimo di 14 giorni (si può abbreviare solo tramite esecuzione di un test in decima giornata). 

In alcuni casi la persona non ha niente e sta bene (senza sintomi o a-sintomatico), ma riesce comunque a trasmettere la malattia. In altri casi la malattia è grave, i malati hanno bisogno di cure in ospedale, a volte in terapia intensiva anche per lunghi periodi e una parte di loro muore. Chi è più giovane e sano è meno a rischio di chi ha già qualche problema di salute (al cuore, ai polmoni o il diabete) o di chi è anziano. Ma esistono anche forme gravi in persone giovani e sane. Questo è il motivo per cui bisogna fare di tutto per evitare di prendersi il virus e di trasmetterlo ad altri.