Medicina Legale

Medicina Legale

Direttore: Fabio Cembrani

Indirizzo: Centro per i Servizi Sanitari
viale Verona - piano: terrazza corpo A - 38123 - Trento

Telefono:

  • +39 0461 902696 - Segreteria telefonica disponibile h 24 per le informazioni generali a scelta multipla: - Per la presentazione della domanda per il riconoscimento della disabilità, su ricorso e tempo di attesa della visita, prema 1 - Per informazione Copia conforme del verbale, prema 2 - Per informazioni sulla fornitura di ausili e presidi, prema 3 - Per informazione sui benefici economici, prema 4 - Per informazioni sul rinnovo della patente di guida, prema 5 - Se ha ricevuto una nostra comunicazione e desidera parlare con l’ operatore di riferimento, prema 6 - Per parlare con la Segreteria del Direttore, prema 7
  • +39 0461 904657
  • +39 0461 904541

Fax:

  • +39 0461 904553

Email:

PEC:

ACCERTAMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE, DELLA CECITÀ CIVILE E DEL SORDOMUTISMO

Norma di riferimento: legge n. 118/1971 e successive integrazioni e modifiche, legge provinciale n. 7/1998 e deliberazioni della Giunta provinciale di Trento che hanno individuato i multi-asse per la valutazione della gravità della disabilità nelle persone anziane over-65enni (delibera n. 2704/1999 e successive integrazioni e modifiche).

Il servizio è rivolto:

  • alle persone residenti in Provincia di Trento ed in possesso della cittadinanza italiana che hanno titolo a chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile, della cecità civile e del sordomutismo;
  • agli Enti pubblici (Agenzia del lavoro di Trento e Agenzia per l’assistenza e la previdenza integrativa) che hanno titolo a chiedere la rivalutazione (revisione) dei giudizi medico-legali già espressi;
  • alle Aziende sanitarie locali extraterritoriali nel caso di persone domiciliate anche temporaneamente in Provincia di Trento pur non residenti;
  • alle persone in carico ad alcune articolazioni organizzative dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari di Trento (U.O. di Cure Palliative per le persone in ADI-CP e U.O. di Pediatria per l’assistenza prestata ai bambini diabetici di età inferiore agli otto anni);
  • ai legittimi eredi nel caso di decesso avvenuto successivamente alla presentazione della domanda e prima dell’effettuazione della visita medica.

Modalità per la presentazione della domanda: la domanda deve essere presentata in carta semplice, utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta (scaricabile dal sito internet dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e reperibile non solo in Unità Operativa ma anche presso gli sportelli degli Enti di patronato e degli Uffici periferici di informazione e assistenza al pubblico della Provincia autonoma di Trento e nelle sedi delle Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi), allegando alla stessa idonea certificazione medica.

Per l’invalidità civile occorre allegare alla domanda:  

  • un certificato medico datato e firmato (in originale) rilasciato dal medico curante e/o dallo specialista in data non anteriore ai 6 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda stessa in cui deve essere attestata la natura delle infermità invalidanti;
  • la copia semplice del documento di identità della persona.

L’attivazione del riconoscimento della cecità civile e del sordomutismo richiede, invece, di allegare alla domanda:  

  • un certificato specialistico (in originale) datato e firmato dal medico, rilasciato in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di presentazione della stessa in cui deve essere qualificata la perdita del visus (che deve essere non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione) o il deficit campimetrico (in questo caso con allegato l’esame del campo visivo) e la perdita uditiva comprovata da un tracciato audiometrico tonale (pari o superiore a 60 dB di media tra le frequenze 500, 100, 2000 Hz nell’orecchio migliore qualora il richiedente non abbia compiuto 12 anni o pari o superiore a 75 dB dopo tale età purchè sia dimostrabile l’insorgenza dell’ipoacusia prima del compimento del 12° anno di età);
  • a copia semplice del documento di identità della persona. La domanda può essere presentata: direttamente allo sportello dedicato dell’U.O. di Medicina Legale (orario 8.30-12.00, tutti i giorni lavorativi, sabato escluso); per via postale (possibilmente con raccomandata AR); con la sua consegna agli sportelli periferici di informazione e di assistenza al pubblico della Provincia Autonoma di Trento, agli Enti di Patronato, alle Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi ed allo sportello handicap gestito dalla Cooperativa HandiCREA. Vengono accettate solo le domande complete correlate di tutta la documentazione richiesta (la verifica viene effettuata dal personale della U.O. di Medicina Legale che, in caso di incompletezza della domanda, provvede alla sua restituzione con richiesta di integrazione).

L'appuntamento per la visita medica viene comunicato successivamente con lettera semplice (non raccomandata AR) inviata al domicilio di residenza della persona indicato sulla domanda. È possibile, nel caso di documentata intrasportabilità della persona a mezzo ambulanza (attestata da idoneo certificato medico), richiedere la visita domiciliare. È possibile, inoltre, richiedere la prioritarizzazione della visita medica per le domande presentate da persone che si trovano "in pericolo di vita" come previsto dalla Giunta provinciale di Trento; in questo caso, nel certificato medico allegato alla domanda, deve essere riportata la dicitura "Si richiede visita medica con priorità di risposta per quanto previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 386/2003". La visita medica sarà effettuata, in questo caso, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

Avverso il giudizio medico-legale formulato dal medico specialista, la persona può presentare ricorso amministrativo entro 60 giorni dal recepimento dell’esito della decisione. Il ricorso deve essere indirizzare all’U.O. di Medicina Legale, in carta semplice, con le modalità di inoltro della domanda sopra riportate. Nel caso di decesso della persona prima della visita medica, gli eredi legittimi della stessa possono chiedere, in carta semplice, l’accertamento sanitario “post-mortem” della disabilità, producendo la dichiarazione di morte rilasciata dal Comune territorialmente competente e tutta la documentazione clinica (in copia conforme) rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate, in data antecedente al decesso.

Nessun costo è a carico della persona richiedente fatta salva la possibilità di presentarsi a visita con un medico di sua fiducia assumendone, a proprio carico, la relativa spesa.

ACCERTAMENTO DELL'HANDICAP

Norma di riferimento: legge n. 104/92 e successive integrazioni e modifiche e legge provinciale n. 8/2003. Il servizio è rivolto: alle persone aventi titolo in possesso della cittadinanza italiana e residenti in Provincia di Trento o, per specifiche agevolazioni previste dalla legge n. 104/92, a chi ha la responsabilità dell’assistenza.

Modalità per la presentazione della domanda: la domanda deve essere presentata in carta semplice, utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta (scaricabile dal sito internet dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e reperibile non solo in Unità Operativa ma anche presso gli sportelli degli Enti di patronato e degli Uffici periferici di informazione e assistenza al pubblico della Provincia autonoma di Trento e nelle sedi delle Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi), allegando alla stessa idonea certificazione medica rilasciata dal medico curante e/o dallo specialista in data non anteriore ai 6 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda stessa.

La certificazione deve, in particolare, attestare la natura delle infermità invalidanti e indicare, possibilmente, i bisogni assistenziali della persona.

La domanda può essere presentata: per via postale (possibilmente con plico raccomandato AR); con la sua consegna agli sportelli periferici di informazione e di assistenza al pubblico della Provincia Autonoma di Trento, agli Enti di Patronato, alle Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi ed allo sportello handicap gestito dalla Cooperativa HandiCREA. Vengono accettate solo le domande correlate di tutta la documentazione richiesta (la verifica viene effettuata dal personale della U.O. di Medicina Legale).

L'appuntamento per la visita medica viene comunicato successivamente con lettera semplice (non raccomandata AR) inviata al domicilio di residenza della persona indicato sulla domanda.

È possibile, nel caso di documentata intrasportabilità della persona a mezzo ambulanza (attestata da idoneo certificato medico), richiedere la visita domiciliare. È possibile, inoltre, richiedere la prioritarizzazione della visita medica per le domande presentate da persone che si trovano "in pericolo di vita" come previsto dalla Giunta provinciale di Trento; in questo caso, nel certificato medico allegato alla domanda, deve essere riportata la dicitura "Si richiede visita medica con priorità di risposta per quanto previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 386/2003". La visita medica sarà effettuata, in questo caso, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

Avverso il giudizio medico-legale formulato dalla apposita Commissione sanitaria non è possibile presentare ricorso amministrativo ma solo giurisdizionale.

Nessun costo è a carico della persona richiedente fatta salva la possibilità di presentarsi a visita con un medico di sua fiducia assumendone, a proprio carico, la relativa spesa.

ACCERTAMENTO SANITARIO DELLE CONDIZIONI DI NON AUTOSUFFICIENZA PER L'ASSEGNO DI CURA

La legge provinciale n. 15 approvata il 24 luglio del 2012 ha dato una nuova disciplina alla tutela delle persone non autosufficienti residenti nella Provincia autonoma di Trento abrogando la legge provinciale n. 7 del 1997 (le relative informazioni possono essere reperite consultando il sito di Trentinosalute (link a fondo pagina) o rivolgendosi direttamente ai CAF, alle Comunità di valle, ali Enti di Patronato ed agli sportelli di informazione e di assistenza al pubblico della Provincia autonoma di Trento).

La competenza diretta dell’U.O. di Medicina Legale è stata da questa nuova legge provinciale circoscritta, rispetto al passato, ai soli ricorsi amministrativi presentati dalla persona contro il giudizio conclusivo formulato dalle UVM territoriali.

Il servizio è rivolto alla persona non autosufficiente, già titolare dell’indennità di accompagnamento prevista per gli invalidi civili e per i ciechi civili o che ha presentato domanda per il suo riconoscimento, purché non ricoverata a tempo pieno, per garantire la sua permanenza nell’ambito familiare e per sostenere la famiglia, quando sia in possesso della situazione reddituale prevista dalla Giunta provinciale di Trento.

La domanda, finalizzata all'accertamento della non autosufficienza, deve essere presentata ai CAF territoriali che dovranno procedere alle apposite verifiche reddituali. Nei casi previsti la domanda sarà trasmessa dai CAF, per via telematica, alle UVM costituite in tutti i Distretti sanitari. Modalità per la presentazione dei ricorsi amministrativi: avverso il parere espresso dalle UVM distrettuali è possibile presentare ricorso alla UVMP istituita nell’U.O. di Medicina Legale utilizzando l’apposita modulistica. Il ricorso deve essere presentato all’U.O. di Medicina Legale o per via postale (possibilmente con plico raccomandato AR) o con le stesse modalità indicate per la presentazione delle domande di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo.

Modalità per la presentazione dell’aggravamento da parte delle persone già riconosciute titolari del vecchio assegno di cura. Le persone già riconosciute titolari del vecchio assegno di cura (legge provinciale n. 6 del 1998) possono presentare domanda di aggravamento della non autosufficienza rivolgendosi alle Comunità di valle, al Comune di Trento o al Comune di Rovereto.

All’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa ci si dovrà rivolgere, a visita ultimata, per tutti gli aspetti riguardanti l’erogazione economica dell’assegno di cura.

ACCERTAMENTO DELLA DISABILITÀ PER IL COLLOCAMENTO MIRATO AL LAVORO

Norma di riferimento: legge n. 68/99. Il servizio è rivolto: alle persone in età lavorativa –collocabili al lavoro (quando, cioè, nel verbale di invalidità sia stata indicata la sussistenza di una potenzialità lavorativa) – affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 46% ed alle persone non vedenti (ciechi assoluti e ciechi parziali) o sordomute.

Modalità per la presentazione della domanda: la domanda deve essere presentata in carta semplice, utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta (scaricabile dal sito internet dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e reperibile non solo in l'Unità Operativa ma anche presso gli sportelli degli Enti di patronato e degli Uffici periferici di informazione e assistenza al pubblico della Provincia autonoma di Trento e nelle sedi delle Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi), allegando alla stessa idonea certificazione medica.

In questo caso è necessario barrare la specifica voce indicata dal modulo per evidenziare che la domanda è finalizzata al collocamento al lavoro.

Per l’invalidità civile occorre allegare alla domanda:

  • un certificato medico datato e firmato (in originale) rilasciato dal medico curante e/o dallo specialista in data non anteriore ai 6 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda stessa in cui deve essere attestata la natura delle infermità invalidanti;
  • la copia semplice del documento di identità della persona.

L’attivazione del riconoscimento della cecità civile e del sordomutismo richiede, invece, di allegare alla domanda:

  • un certificato specialistico (in originale) datato e firmato dal medico, rilasciato in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di presentazione della stessa in cui deve essere qualificata la perdita del visus (che deve essere non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione) o il deficit campimetrico (in questo caso con allegato l’esame del campo visivo) e la perdita uditiva comprovata da un tracciato audiometrico tonale (pari o superiore a 60 dB di media tra le frequenze 500, 100, 2000 Hz nell’orecchio migliore qualora il richiedente non abbia compiuto 12 anni o pari o superiore a 75 dB dopo tale età purchè sia dimostrabile l’insorgenza dell’ipoacusia prima del compimento del 12° anno di età); 
  • la copia semplice del documento di identità della persona.

La domanda può essere presentata: per via postale (possibilmente con plico raccomandato AR); con la sua consegna agli sportelli periferici di informazione e di assistenza al pubblico della Provincia Autonoma di Trento, agli Enti di Patronato, alle Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi ed allo sportello handicap gestito dalla Cooperativa HandiCREA.

Vengono accettate solo le domande complete correlate di tutta la documentazione richiesta (la verifica viene effettuata dal personale della U.O. di Medicina Legale che, in caso di incompletezza della domanda, provvede alla sua restituzione con richiesta di integrazione).

L'appuntamento per la visita medica viene comunicato successivamente con lettera semplice (non raccomandata AR) inviata al domicilio di residenza della persona indicato sulla domanda.

Avverso il giudizio medico-legale formulato dal medico specialista, la persona può presentare ricorso amministrativo entro 60 giorni dal recepimento dell’esito della decisione. Il ricorso deve essere indirizzare all’U.O. di Medicina Legale, in carta semplice, con le modalità di inoltro della domanda sopra riportate.

Nessun costo è a carico della persona richiedente fatta salva la possibilità di presentarsi a visita con un medico di sua fiducia assumendone, a proprio carico, la relativa spesa.

Nessuna domanda deve essere, invece, presentata nel caso in cui, dopo l’iscrizione della persona disabile negli appositi elenchi provinciali, il Gruppo Tecnico dell'Agenzia del Lavoro di Trento chieda all’apposita Commissione sanitaria di redigere il profilo funzionale per l’inserimento lavorativo.

ACCERTAMENTI IN CAPO ALLA COMMISSIONE MEDICA LOCALE PER LE PATENTI DI GUIDA.

Ambiti di competenza: rilascio, rinnovo e revisione delle patenti di guida di veicoli a motore, commerciali (Gruppo 2) e non commerciali (Gruppo 1), nelle ipotesi indicate dal Codice della Strada. rilascio, rinnovo e revisione della patente nautica nelle situazioni previste dal Decreto ministeriale 29 luglio 2008, n. 146 (patente di categoria A entro 12 miglia dalla costa e senza alcun limite dalla costa; patente di categoria B per il comando delle navi da diporto; patente di categoria C per la direzione nautica di unità da diporto). riesame dei pareri emessi dall’organo sanitario monocratico riguardo l’idoneità psico-fisica dell’autorizzazione al porto di fucile per uso caccia ed al porto d’armi per difesa personale (Decreto ministeriale 28 aprile 1998).

Il servizio è rivolto:

  • Alle persone residenti in Provincia di Trento affette da patologie organiche (escluse le persone affette da una patologia diabetica non complicata ed in ottimo compenso metabolico che chiedono il rilascio/rinnovo di patenti di guida di Gruppo 1);
  • portatrici di minorazioni fisiche per le quali il Codice della Strada prevede la visita medica da parte della Commissione Medica Locale integrata con la presenza dell’ingegnere della MCTC e del medico fisiatra; alle quali gli Organi competenti hanno disposto la revisione della patente di guida.
  • ultra-60enni titolari di patente D1, D1E, D e DE; ultra-65enni titolari di patente C1, C1E, C e CE o che richiedono il rinnovo del certificato di abilitazione professionale (KAP).

Modalità per la prenotazione della visita medica: la visita medica può essere prenotata direttamente dall'interessato chiamando il numero telefonico 0461 904635. Se le linee telefoniche dovessero registrare difficoltà operative è possibile inviare le richieste via fax (0461 904553) o email allegando la fotocopia della patente di guida ovvero un altro documento di riconoscimento in corso di validità con la richiesta di prenotazione e, possibilmente, un numero telefonico.

Si consiglia vivamente di prenotare la visita medica almeno due-tre mesi prima della scadenza della patente di guida.

Per la prenotazione della visita medica non sono necessari particolari documenti; l'interessato deve solo indicare nell’apposito modello le Sue generalità, il tipo di patente posseduta, la/le patologia/e da cui risulta essere affetto e/o gli eventuali motivi per i quali è eventualmente in corso un provvedimento di revisione della patente di guida.

All'atto della prenotazione dell'appuntamento la persona sarà informata sulla l'ulteriore documentazione sanitaria da presentare all'atto della visita medica; la prenotazione sarà successivamente confermata con lettera semplice inviata al domicilio della persona in cui saranno indicati i documenti (sanitari ed amministrativi) da esibire all'atto della visita ed i diritti dovuti in base alle vigenti disposizioni di legge. L'interessato è tenuto a presentarsi all'appuntamento fissato con tutta la documentazione richiesta; in caso contrario la visita medica non potrà essere effettuata nel giorno prefissato per la stessa.

ACCERTAMENTO DELL’IDONEITÀ PSICO-FISICA AL LAVORO PER LA DISPENSA DAL SERVIZIO

Norma di riferimento: legge 20 maggio 1970 n. 300, legge provinciale 5 novembre 1991, n. 23 e legge provinciale 1 aprile 1993, n.10. Il servizio è rivolto: al datore di lavoro, pubblico o privato, del lavoratore o, per i dipendenti della Provincia Autonoma di Trento e degli Enti funzionali ad essa correlati, anche direttamente ai lavoratori stessi.

Può essere chiesto: l'accertamento della idoneità psico-fisica al servizio (per i dipendenti del settore pubblico e privato); la dispensa dal servizio per permanente ed assoluta inabilità a qualsiasi lavoro proficuo (solo per i dipendenti pubblici) o per la non idoneità alle mansioni; l'accertamento della idoneità psico-fisica all'espletamento di altre mansioni; l'accertamento della inabilità al fine della concessione della pensione di reversibilità agli eredi.

Sono esclusi dall’accertamento della idoneità psico-fisica al servizio i lavoratori riconosciuti invalidi civili con grado di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 46% o invalidi del lavoro a seguito di infortunio o malattia professionale con grado di invalidità superiore al 33% o in possesso di altri verbali di accertamento sanitario che danno titolo al collocamento obbligatorio degli invalidi, se i lavoratori stessi sono stati assunti per il tramite del collocamento obbligatorio ai sensi della normativa in materia (legge n 68/99).

Modalità per la consegna della domanda: la domanda deve essere presentata all’U.O. di Medicina Legale in carta semplice con allegato l'elenco delle mansioni lavorative affidate al dipendente: mediante consegna diretta presso la sede dell’U.O.; per via postale (possibilmente con plico raccomandato AR).

L'appuntamento per la visita medica viene comunicato all’interessato e al datore di lavoro successivamente alla presentazione della domanda con lettera raccomandata A/R. Sono previsti oneri economici per la visita medica a carico del richiedente.

Ultimo aggiornamento: 23 lug 2020