Progetti educativi scuola secondaria II grado e CFP 2019 - 2020

Progetti educativi scuola secondaria II grado e CFP 2019 - 2020

Premessa
I dati 2014 dello studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) indicano che il 71% degli adolescenti trentini fa sempre colazione e il 60,5% consuma più di una volta al giorno frutta e verdura, comportamenti virtuosi che però sono affiancati ad un elevato consumo quotidiano di dolci che aumenta con l'età. Il 60% dei ragazzi e il 45% delle ragazze svolgono 1 ora di attività fisica per 4 o più giorni alla settimana. Tra i quindicenni: l’11% fuma quotidianamente, il 25% consuma alcolici almeno una volta alla settimana, il 24% ha sperimentato la cannabis almeno una volta nella vita e il 4% dichiara di aver giocato d'azzardo negli ultimi 30 giorni.
Rispetto alla precedente rilevazione del 2010, si registra un aumento considerevole degli adolescenti che passano più di 2 ore al giorno a giocare con il computer, lo smartphone o il tablet ed un aumento della proporzione di quindicenni che dichiarano di aver provato la cannabis.

Finalità
Il progetto si propone di dare ai ragazzi alcuni stimoli rispetto a stili di vita, capacità di vita e di relazione (life skills) e sostenibilità ambientale che potranno essere ripresi e approfonditi dalla scuola nel corso del curriculum. 
I contenuti e le attività proposti verranno affrontati in un’ottica di apertura e di rete nella comunità di appartenenza secondo l’approccio “Whole of Schools Approach - Scuole che Promuovono Salute”, un approccio globale che crea connessioni congruenti tra i percorsi didattici, le politiche della scuola, le scelte organizzative e le alleanze con la comunità locale. L’approccio di comunità viene favorito attraverso l’intervento di promotori di salute presenti nelle Comunità che sono attivi nei territori in percorsi di tipo socio-educativo-riabilitativo (quali ad esempio facilitatori di gruppi Auto-Mutuo Aiuto, facilitatori di laboratori per smettere di fumare, conduttori di scuole di ecologia familiare).

Obiettivi:
•riflettere sui determinanti di salute e sugli stili di vita personali, familiari e comunitari;
•sostenere lo sviluppo delle Capacità di Vita (Life Skills) con obiettivo di favorire scelte critiche e responsabili a favore di benessere, qualità della vita personale e famigliare ma anche sostenibilità sociale, ambientale;
•promuovere senso di responsabilità individuale e collettiva di studenti, insegnanti, genitori nella comunità di appartenenza attraverso la conoscenza, il coinvolgimento, la proposta di iniziative nella propria comunità.

Contenuti
•La promozione della salute, l’equità e la cittadinanza attiva.
•La gestione delle proprie emozioni (saperle riconoscere, nominare, esprimere).
•Le Capacità di Vita dell’OMS (life skills): abilità per promuovere responsabilità, pensiero critico e scelte consapevoli a favore del benessere.
•Gli stili di vita (alcol, fumo, altre droghe, alimentazione, attività fisica, gioco d’azzardo, conflitti non gestiti, stili di relazione) e l’impatto su salute e benessere personale, familiare, sociale e comunitario  ma anche sulla sostenibilità ambientale (mobilità, uso risorse, rifiuti).
•Riflessione sugli stili di vita personali e sul concetto di autoconsapevolezza, capacità critica e cambiamento.

Destinatari
Insegnanti e studenti delle 1e, 2e o 3e classi di tutte le scuole superiori del territorio, per garantire equità ed accessibilità a tutti i ragazzi di un breve percorso di sensibilizzazione su queste tematiche.

Fasi del progetto
•Momento di formazione e sensibilizzazione per definire le linee progettuali da seguire nelle classi attraverso la collaborazione congiunta tra insegnanti, esperti alcologia e, dove possibile, peer educator* (2 ore).
•Proposta di lavoro propedeutico a cura dell’insegnante con i ragazzi (tempo a discrezione dell’insegnante).
•Intervento dell’operatore/collaboratore APSS (2 incontri di 2 ore ciascuno in ogni classe). Negli istituti dove sarà possibile, un intervento dell’esperto potrà essere sostituito da un intervento dei peer educator*.
•Promozione e partecipazione ad attività organizzate nelle comunità (ad esempio: laboratori per smettere di fumare, scuole di ecologia familiare, corsi di sensibilizzazione al benessere nella comunità, incontri alcol, guida e salute).

Docenti
•Professionisti dell’APSS che operano dei centri alcologia, antifumo ed altre fragilità.
•Collaboratori esterni incaricati dall’APSS ed attivi in progetti di educazione alla salute nella scuola.
•Collaboratori esterni incaricati dall’APSS ed attivi in progetti di educazione alla salute nella scuola e nei territori come promotori di salute in un’ottica di approccio di comunità.

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare ed impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, gli operatori dell'Azienda Sanitaria contatteranno gli istituti richiedenti per la conferma ed eventuale pianificazione del percorso durante l’anno scolastico.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Nota: *I peer educator sono ragazzi formati e sensibilizzati sul tema degli stili di vita che diventato promotori di salute nel gruppo dei pari. (vedi progetto peer education). L’eventuale impiego di questa efficace risorsa sarà concordata con gli insegnanti referenti.

Finalità
Nella prevenzione dei comportamenti a rischio nell’infanzia e adolescenza l’approccio basato esclusivamente sull’informazione è insufficiente. La conoscenza va data ma per non essere inutile o controproducente essa deve tener conto di significati, funzioni, vantaggi percepiti dal bambino/ragazzo.
L’informazione deve quindi costituire la base di interventi più ampi non di sola prevenzione ma di attiva promozione del benessere in cui il bambino/ragazzo assume un ruolo attivo attraverso la promozione dell’empowerment, ovvero assunzione di capacità e competenze cognitive, emotive e sociali definite con il termine di Life skills o “capacità di vita”. 
Le Life skills, che nella maggior parte degli studi vengono individuate come centrali per la promozione della salute e del benessere dei bambini e degli adolescenti, sono le seguenti: gestione emozioni – autoconsapevolezza -gestione dello stress - pensiero critico -pensiero creativo -capacità di risolvere problemi -capacità di prendere decisioni - comunicazione efficace - capacità di relazioni interpersonali – empatia.
Gli obiettivi del progetto sono quelli di:
•inserire in modo stabile ed appropriato nella scuola l’attenzione allo sviluppo  delle Life Skills in un ottica di sviluppo delle 8 competenze chiave europee;
•promuovere lo sviluppo dell’intelligenza emotiva a scuola attraverso la didattica curriculare;
•presentare alcune esperienze realizzate al Liceo Rosmini e all’IC Mori- Brentonico.

Contenuti
•Salute come capacità di adattamento.
•Competenze chiave e Life skills (definizione – curriculum scuola).
•I 7 tipi d’intelligenza.
•L’intelligenza Emotiva: definizione.
•L’ABC delle emozioni (il dialogo con noi stessi).
Nella seconda giornata del corso verranno proposti  esempi di attività per l’inserimento delle Life Skills nella didattica e nel piano dell’offerta formativa in parallelo con lo sviluppo delle 8 competenze chiave europee. Per gli insegnanti delle scuole secondarie di II° verranno proposte soprattutto attività da inserire nelle materie letterarie.

Destinatari
Docenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e CFP della Vallagarina.

Tempi
5 ore divise in due pomeriggi.

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, i formatori contatteranno gli istituti richiedenti per la conferma ed eventuale pianificazione del corso.
E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Presentazione
Fra gli obiettivi del Piano provinciale della prevenzione 2015-2018 è prevista la riduzione della frequenza delle malattie infettive prioritarie, il miglioramento della loro  sorveglianza,  la   promozione dell’immunizzazione attiva ed un uso consapevole degli antibiotici rivolta alla popolazione.

Finalità
Il corso di propone di fornire informazioni relative alle malattie infettive e su come prevenirle, di illustrare il nuovo decreto sulle vaccinazioni e le politiche vaccinali offerte dall’APSS e di migliorare la consapevolezza sull’uso appropriato degli antibiotici ed il loro ruolo per la prevenzione ed il controllo delle infezioni.

Contenuti
•Conoscere le ragioni della difficoltà a controllare le malattie infettive.
•Illustrare gli strumenti per la prevenzione delle malattie infettive. 
•Comprendere il ruolo dei vaccini e la scelta di ricorrere all’obbligo vaccinale.
•Conoscere le corrette modalità di gestione della terapia antibiotica in sicurezza.
•Contribuire a prevenire la resistenza agli antibiotici nel rispetto della persona, dell’ambiente e della società.

Destinatari
Dirigenti scolastici, insegnanti referenti per l’educazione alla salute, insegnanti e personale non docente.

Calendario e sede
Il progetto prevede 5 ore di formazione, divise in 2 pomeriggi. Offerto in due edizioni, una a Trento e l’altra a Rovereto, verrà attivato con un minimo di 15 iscritti.

Docenti
•Operatori Sanitari del Servizio Igiene Pubblica di Trento – Rovereto.
•Operatori del Dipartimento di prevenzione.
•Farmacisti delle  farmacie comunali di Trento e Rovereto.

Modalità di iscrizione
Brochure informativa e scheda di iscrizione al seguente link: https://www.iprase.tn.it/formazione

Finalità
Favorire la partecipazione dei giovani per migliorare il benessere e la salute psicosociale attraverso il riconoscimento ed il potenziamento delle abilità personali e sociali necessarie per gestire l’emotività e le relazioni sociali, e per prevenire e/o ritardare l’uso di sostanze.

Descrizione
Il progetto è stato attivato nel 2010 nell’ambito del programma ministeriale “Guadagnare Salute in Adolescenza”. 
La prima fase prevede la formazione degli insegnanti sulle seguenti tematiche:
•struttura, contenuti e attività del progetto;
•ruolo dell’insegnante nella prevenzione scolastica dell’uso di sostanze;
•la promozione della salute diretta agli studenti;
•la metodologia necessaria per lavorare in classe attraverso il modello dell’influenza sociale e delle Life Skills.
La seconda fase prevede l’intervento dell’insegnante in classe attraverso l’utilizzo di 2 kit didattici (uno per gli insegnanti e uno per gli studenti) forniti  durante il corso ai partecipanti.

Contenuti
I contenuti rispecchiano gli obiettivi del percorso formativo:
•lo sviluppo ed il consolidamento delle competenze interpersonali;
•il potenziamento delle abilità intrapersonali;
•la correzione delle errate convinzioni dei ragazzi sulla diffusione e l’accettazione dell’uso di sostanze psicoattive e gli interessi legati alla loro commercializzazione;
•il miglioramento delle conoscenze sui rischi dell’uso di tabacco, alcol e sostanze psicoattive e lo sviluppo di un atteggiamento non favorevole al consumo di sostanze.

Destinatari
Gli insegnanti e a cascata, gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il corso potrà essere attivato al raggiungimento di un numero minimo di 15 iscritti.

Tempi 
Corso di formazione per insegnanti per un massimo di 20 ore da realizzarsi possibilmente nella prima metà di settembre. 
Interventi in classe a cura degli insegnanti per un minimo di 12 ore.
 

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, i formatori contatteranno le scuole per la pianificazione del corso.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Premessa
La peer education rappresenta un modo di comunicare, trasmettere, scambiare e condividere informazioni, valori ed esperienze tra persone della stessa età o appartenenti allo stesso gruppo sociale. Tale metodo è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla base di precise evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia soprattutto in età adolescenziale.

Finalità
Contribuire a migliorare la salute della popolazione giovanile, attraverso l’educazione fra pari, al fine di rafforzare l’adesione individuale e collettiva ai sani stili di vita, prevenendo comportamenti a rischio, in particolare il consumo di sostanze psicoattive. Una particolare attenzione sarà data anche all’impatto che i nostri stili di vita hanno rispetto alla salvaguardia del pianeta.

Descrizione
I progetti di peer education, individuati come progetti di istituto, favoriscono la dinamica di gruppo e l’autonomia progettuale dei ragazzi, incidendo positivamente sulla capacità critica e sulla consapevolezza circa l’assunzione di scelte. L’azione dei peer educator può avere impatto non solo all’interno della comunità scolastica bensì anche sulla comunità allargata, facendo leva sulla rete dei soggetti esterni con cui la scuola interagisce per perseguire i suoi obiettivi formativi ed educativi. Ciò significa che la peer education può entrare a far parte di un’ampia progettazione scolastica, capace di interfacciarsi con altre risorse presenti nella comunità di appartenenza della scuola. 
Punti di forza del progetto sono: gli studenti peer educator e gli insegnanti che fungono da supporto all’azione dei peer leader dentro e fuori la scuola.

Obiettivi specifici
•Creare un gruppo di adolescenti (peer educator) in grado di diffondere fra i loro pari, a seguito di un’adeguata formazione, una maggiore consapevolezza rispetto a scelte inerenti gli stili di vita e il consumo di sostanze psicoattive e l’impatto che i comportamenti hanno sul benessere del pianeta.
•Sensibilizzare gli adulti di riferimento rispetto al modello della peer education e agli stili di vita affinché realizzino azioni di tutoraggio con i ragazzi.
•Sensibilizzare il contesto giovanile (scolastico ed extra scolastico) attraverso obiettivi ed azioni individuate dal gruppo dei peer educato.r

Contenuti
•Capacità di vita (life skills).
•Promozione della salute e sani stili di vita.
•Comunicazione e gestione di un gruppo.
•Comportamenti a rischio.
•Progettazione e pianificazione nella peer education.
•Tecniche di conduzione e facilitazione di gruppo.

Metodologia
•Interattiva.
•Maieutica.

Fasi
•Accordi interistituzionali (Scuola – Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari).
•Individuazione del gruppo di insegnanti e altri adulti di riferimento.
•Sensibilizzazione – formazione degli insegnanti e altri adulti di riferimento (massimo tot. 6 ore, minimo 10 adulti iscritti).
•Candidatura dei peer educator.
•Partecipazione, dove possibile, dei peer educator alla settimana di sensibilizzazione.
•Formazione, in orario scolastico ed extra scolastico, dei peer educator (massimo tot. 23 ore).
•Tutorship con i peer educator formati, da parte di personale incaricato dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (massimo tot. 20 ore extrascolastiche).
•Interventi di peer education, da parte dei peer leader formati, destinati ai loro pari della scuola secondaria di I e II grado (minimo 3 ore per classe).
•Re–training: previsto nel caso di gruppi di peer leader formati l’anno precedente e intenzionati a portare avanti la loro esperienza di peer education (massimo tot. 10 ore).
•Azioni di sensibilizzazione, dentro e fuori il contesto scolastico, da parte dei peer leader formati. 
•Valutazione processo/finale.
•Ridefinizione progettuale.

Protagonisti
Adolescenti delle scuole secondarie di II grado, di età compresa tra i 16 e 19 anni, che diverranno peer educator (massimo 25 studenti/gruppo, delle classi 3e per gli istituti del quinquennio e delle classi 2e per gli istituti professionali) che potranno coinvolgere una popolazione giovanile allargata, compresa tra i 13 anni e i 19 anni.
Insegnanti (scuole secondarie di I e II grado) e adulti di riferimento del territorio (educatori, rappresentanti delle istituzioni, genitori, volontari, allenatori ecc.). 
Formatori e tutor dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

Nota 1
Configurandosi come progetti di comunità e considerando che i peer educator rappresentano un capitale umano e sociale oltre che potenziali attori di cambiamento, i progetti potranno prevedere azioni di sensibilizzazione e promozione della salute che permettano di coinvolgere anche la realtà extrascolastica, in modo da avere una ricaduta sull’intera comunità (per es. aprile mese della prevenzione alcologica, maggio prevenzione sul tabacco ecc.).

Nota 2
Le ore di formazione dei ragazzi coinvolti nella peer education potranno essere riconosciute come alternanza scuola-lavoro. Affinchè questo sia possibile è necessario che la scuola, entro la prima metà di settembre, contatti l’Ufficio tirocini e stage (mail: tirocini@apss.tn.it - telefono: 0461.902757) per avere informazioni precise sul procedimento per attivare la convenzione e completare la procedura di autorizzazione. 
La scuola dovrà inoltre informare il referente salute APSS territoriale della volontà di svolgere l’alternanza scuola-lavoro attraverso una comunicazione per conoscenza o contatto diretto. Elenco referenti salute APSS territoriali disponibile al link: https://www.apss.tn.it/it/referenti-sanitari-per-ambito-territoriale.

Nota 3
Il progetto prevede una valutazione che coinvolgerà la scuola attraverso la somministrazione di un questionario on-line agli studenti.

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, gli operatori dell’Azienda Sanitaria, contatteranno gli istituti richiedenti per la conferma ed eventuale pianificazione del percorso durante l’anno scolastico.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Premessa
La peer education rappresenta un modo di comunicare, trasmettere, scambiare e condividere informazioni, valori ed esperienze tra persone della stessa età o appartenenti allo stesso gruppo sociale. Tale metodo è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla base di precise evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia soprattutto in età adolescenziale.

Finalità
Contribuire a migliorare la salute della popolazione giovanile, attraverso l’educazione tra pari, al fine di promuovere un'affettività e sessualità consapevole.

Descrizione
I progetti di peer education, che nascono come progetti di istituto, favoriscono la dinamica di gruppo e l’autonomia progettuale dei ragazzi, incidendo positivamente sulla capacità critica e sulla consapevolezza circa l’assunzione di scelte. L’azione dei peer educator può avere impatto non solo all’interno della comunità scolastica ma anche sulla comunità allargata, facendo leva sulla rete dei soggetti esterni con cui la scuola interagisce per perseguire i suoi obiettivi formativi ed educativi. Ciò significa che la peer education può entrare a far parte di un’ampia progettazione scolastica, capace di interfacciarsi con altre risorse presenti nella Comunità di appartenenza della Scuola. Tale metodologia prevede l’accompagnamento di adulti che, sensibilizzati, fungeranno da sostegno e supporto all’azione dei peer educator.
Punti di forza del progetto sono gli insegnanti formati ed i peer educator quali formatori.

Obiettivi specifici
•Creare un gruppo di adolescenti (peer educator) in grado di diffondere fra i loro pari, a seguito di adeguata formazione, una maggiore consapevolezza sulla capacità di incidere sulle proprie scelte relazionali, affettive e sessuali per costruire un atteggiamento positivo nei confronti della sessualità.
•Aumentare le conoscenze sulle proprie emozioni, sul rapporto sessuale come scelta consapevole, sul rispetto di sé e degli altri e sviluppare la capacità di scelte autonome e responsabili.
•Formazione degli adulti di riferimento rispetto al modello della peer education e alla tematica  affinché realizzino azioni di tutoraggio con i ragazzi.
•Sensibilizzare il contesto giovanile (scolastico ed extra scolastico) attraverso obiettivi ed azioni individuate dal gruppo dei peer educator.

Contenuti
•Significato e ruolo della sessualità nello sviluppo.
•La dimensione relazionale e affettiva della sessualità.
•Il rapporto sessuale come scelta consapevole, contraccezione e I.S.T. (Infezioni Sessualmente Trasmissibili).
•Comportamenti a rischio, stereotipi e pregiudizi.
•Capacità di vita - Life Skills.
•Tecniche di conduzione e facilitazione di gruppo.
•Metodologia: progettazione e pianificazione nella peer education.
•Ideazione e produzione di messaggi di promozione della salute adeguati al target di riferimento con il sostegno degli insegnanti e la supervisione degli operatori sanitari.

Destinatari
Insegnanti della scuola secondaria di II grado e CFP, studenti delle classi 2e, 3e e 4e.
Coinvolgimento finale dei ragazzi dell’intero istituto.

Tempi 
•Corso di formazione per insegnanti di 6 ore.
•Corso per peer-educator (ragazzi) di 16 ore.
 

Nota
Le ore di formazione dei ragazzi coinvolti nella peer education potranno essere riconosciute come alternanza scuola-lavoro. Affinchè questo sia possibile è necessario che la scuola, entro la prima metà di settembre, contatti l’Ufficio tirocini e stage (mail: tirocini@apss.tn.it - telefono: 0461.902757) per avere informazioni precise sul procedimento per attivare la convenzione e completare la procedura di autorizzazione. 
La scuola dovrà inoltre informare il referente salute APSS territoriale della volontà di svolgere l’alternanza scuola-lavoro attraverso una comunicazione per conoscenza o contatto diretto. Elenco referenti salute APSS territoriali disponibile al link: https://www.apss.tn.it/it/referenti-sanitari-per-ambito-territoriale.

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre, eventuali variazioni intervenute, vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, i formatori contatteranno le scuole per la stesura del calendario degli incontri.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Finalità
Presentare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e ai centri di formazione, il Servizio consultoriale con le attività svolte dalle varie figure professionali presenti nella struttura e lo spazio giovani dedicato a loro. Favorire la conoscenza e l’accesso al consultorio da parte dei giovani.

Descrizione
Qualora possibile, gli studenti accompagnati dagli insegnanti, si recano al Consultorio familiare dove incontreranno gli operatori del servizio e avranno la possibilità di visitare gli spazi a disposizione.

Contenuti
•Finalità del Consultorio e professionalità presenti.
•Modalità di accesso.
•Attività rivolte agli adolescenti.
•Tematiche inerenti la prevenzione in ambito affettivo - sessuale.

Destinatari
Classi 2e delle scuole secondarie di II grado e 1e o 2e dei centri di formazione professionali.

Tempi
Un incontro di 2 ore.

Calendario
Da settembre a fine maggio.

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre, eventuali variazioni intervenute, vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, i formatori contatteranno le scuole per la stesura del calendatio degli incontri.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Nota: l’insegnante prepara gli studenti all’incontro e li accompagna al consultorio familiare rimanendo a disposizione, per eventuali necessità degli alunni, all’interno della struttura.

Presentazione
Questo progetto è promosso dal Servizio promozione ed educazione alla salute in collaborazione con l’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale di Trento - centro di riferimento provinciale per il diabete giovanile e l’Associazione Diabete Giovanile del Trentino (ADGT).

Finalità
Aiutare il personale docente e non docente a gestire il rapporto di vita quotidiano con il bambino/ragazzo diabetico e la sua famiglia, al fine di migliorare la qualità della vita e la gestione della malattia in ambito scolastico.
Obiettivi specifici:
•Presentazione e discussione dell’Atto di Indirizzo per l’Azienda Sanitaria e le Istituzioni scolastiche e formative finalizzato all’adozione di procedure uniformi e di tutela per la permanenza scolastica degli studenti con diabete (DPG n. 1577 del 2/7/2010).
•Sviluppare alleanze tra le scuole e i servizi sanitari coinvolti oltre che con l’Associazione che rappresenta i bambini con diabete e le loro famiglie, al fine di migliorare la qualità della vita in ambiente scolastico.
•Formare gli insegnanti sulla gestione della malattia a scuola: dai controlli quotidiani, all’alimentazione e attività fisica, alle attività quotidiane a scuola, alla gestione delle complicanze acute, alla definizione di spazi e risorse adeguate per la gestione della malattia nel rispetto dell’autonomia e della privacy.

Contenuti
•Come si manifesta il diabete mellito.
•Dall’autocontrollo della glicemia alla gestione della  terapia insulinica.
•L’alimentazione e l’attività fisica, come gestirle a scuola.
•L’inserimento di un bambino diabetico a scuola fra autonomia e autogestione: il ruolo del bambino, della famiglia, della  scuola.
•Le principali attività di vita a scuola di un bambino con diabete: in mensa, in palestra, il compito in classe, in gita  scolastica ecc.
•La gestione delle complicanze acute: ipoglicemia e iperglicemia.

Destinatari
Dirigenti scolastici, insegnanti referenti per l’educazione alla salute, insegnanti e personale non docente.

Calendario e sede
Il progetto prevede 5 ore di formazione, divise in 2 pomeriggi. Offerto in due edizioni, una a Trento e l’altra a Rovereto, verrà attivato con un minimo di 15 iscritti.

Docenti
•Operatori Sanitari dell’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale di Trento - centro di riferimento provinciale per il  diabete giovanile. 
•Presidente Associazione Diabete Giovanile del Trentino (ADGT). 

Modalità di iscrizione
Brochure informativa e scheda di iscrizione al seguente link: https://www.iprase.tn.it/formazione

Nota: come criterio per garantire uno standard di qualità e di omogeneità tra le diverse scuole, sarebbe importante che almeno un insegnante per plesso potesse partecipare al corso di formazione. Molto gradita e auspicabile la presenza degli insegnanti di educazione motoria.

Finalità
Trasmettere le nozioni principali e addestrare nelle tecniche di base del primo soccorso.

Descrizione
I principali aspetti in materia di primo soccorso vengono brevemente trattati da un docente in 1 incontro teorico, mentre le tecniche di soccorso vengono insegnate in 2 incontri pratici, organizzati a gruppi ristretti, con la contemporanea presenza di più istruttori, in un rapporto ottimale di 1 istruttore ogni 6-7 partecipanti per le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e di 1 istruttore ogni 10 partecipanti per le tecniche di intervento in caso di trauma.

Contenuti
•Cenni sull’organizzazione di Trentino Emergenza e sui compiti dei soccorritori occasionali.
•Funzioni vitali e addestramento al BLS (sostegno di base delle funzioni vitali).
•Principali cause di incidenti di interesse per la fascia di età con particolare riferimento agli incidenti domestici  e stradali.
•Addestramento alle tecniche dell’emostasi e del bendaggio compressivo, dell’immobilizzazione provvisoria degli arti, dell’immobilizzazione del traumatizzato della colonna, della posizione laterale di sicurezza, rimozione del casco.

Destinatari
Ragazzi delle classi 4a e 5a della scuola secondaria di II grado e della classe 3a dei CFP.

Tempi
Corso della durata complessiva di 6 ore suddivise in 3 incontri di 2 ore ciascuno, di cui 1 teorico e 2 pratici.
 

Modalità di adesione
Le scuole che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, i formatori contatteranno le scuole per la conferma ed eventuale pianificazione del calendario degli incontri.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Note
•Come propedeuticità è previsto aver svolto nel programma di scienze: anatomia e fisiologia di cellule, tessuti, apparati: muscolo-scheletrico, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, nervoso, tegumentario.
•Per le lezioni teoriche è necessario avere a disposizione un videoproiettore e per quelle pratiche uno spazio libero adeguato, per operare a terra con un manichino o un simulante. Ai ragazzi verrà consegnata la dispensa: “Il primo soccorso per soccorritori occasionali”.
•Al termine del percorso verrà somministrato un questionario di valutazione delle conoscenze acquisite.

Finalità
Promuovere un comportamento sano con il cibo e il proprio corpo. Informare, educare gli insegnanti all’osservazione e all’ascolto delle ragazze e dei ragazzi che dimostrano e/o si sospetta che abbiano un comportamento disturbato con il cibo e il proprio corpo. Sensibilizzare e sviluppare alleanze per azioni di contrasto sui disturbi alimentari, facilitando la connessione tra i Servizi Sanitari presenti sul territorio e la Scuola.

Contenuti
•Inquadramento clinico dei disturbi del comportamento alimentare:
 -fattori individuali e familiari;
 -fattori precipitanti;
 -fattori di perpetuazione.
•Capire i comportamenti dettati dai pensieri e dalle emozioni.
•Come riconoscere segnali di disagio o richieste di aiuto.
•A chi mi rivolgo? Presentazione del Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare.

Destinatari
Dirigenti scolastici e insegnanti delle Scuole primarie e secondarie di I e II grado. Genitori degli studenti (nelle scuole in cui gli insegnanti hanno partecipato alla formazione).

Docenti
•Responsabile del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare.
•Coordinatore infermieristico del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare.

Programma
Il corso di formazione prevede:
•un primo incontro, che servirà in parte per inquadrare la patologia anoressica e in parte per presentare delle situazioni, che saranno utilizzate dagli operatori sanitari per evidenziare stati di rischio.
•un secondo incontro, durante il quale gli insegnanti potranno confrontarsi con gli operatori sanitari sulle osservazioni raccolte nell’ambito delle loro attività quotidiane in classe.
Il Servizio si rende disponibile ad effettuare un incontro presso la sede richiedente in casi particolari, esempio casi che per la loro complessità richiedono un lavoro congiunto o situazioni di difficile gestione con lo studente e/o con i familiari. Su richiesta della scuola e a completamento del percorso effettuato dagli insegnanti, è possibile prevedere un ulteriore incontro informativo per i genitori degli studenti

Calendario e sede
Il progetto prevede 5 ore di formazione, divise in 2 pomeriggi. Offerto in due edizioni, una a Trento e l’altra a Rovereto, verrà attivato con un minimo di 15 iscritti.

Modalità di iscrizione
Brochure informativa e scheda di iscrizione al seguente link: https://www.iprase.tn.it/formazione 

Finalità
Promuovere una cultura e una mentalità libera dai pregiudizi, sensibilizzare e informare gli studenti sui vari aspetti della malattia mentale e aiutare gli utenti ed i loro familiari a uscire dall’isolamento, dalla sensazione di essere soli.

Descrizione
La proposta prevede una prima fase che ha come obiettivo quello di stimolare negli studenti il pensiero e la curiosità verso il tema della salute mentale, con la visione di un film, nonché la discussione e la riflessione sui pregiudizi, sullo stigma e sull’atteggiamento conseguente delle persone attorno. La prima fase si compone di due incontri: nel primo ci si confronta con gli studenti in merito alla loro idea di malattia mentale, dei servizi dedicati e delle idee più comuni legati alla persona con disagio e a seguire viene proposta la visione di un film. Il secondo incontro prevede l’intervento di Utenti Familiari Esperti (UFE) che condividono con gli studenti il loro percorso di cura e il rapporto con la malattia e il Servizio di salute mentale. La seconda fase (facoltativa) può prevedere un approfondimento e attività creativa che viene definita di volta in volta a seconda dei desideri e delle esigenze delle classi che la richiedono.

Contenuti
•Analisi del fenomeno con la visione di un film.
•Confronto e scambio di esperienze sulle tematiche del disagio psichico.
•Informazioni sul Servizio di salute mentale.
•Approfondimento e realizzazione di strumenti e iniziative di sensibilizzazione.

Destinatari
Studenti ed insegnanti delle scuole secondarie di II grado e dei CFP ambito Trento.

Docenti
Utenti, familiari e operatori del Servizio di salute mentale.

Tempi
2 incontri di 2 ore, con eventuali altri incontri per la fase facoltativa.
 

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Il Servizio di salute mentale di Trento concorderà il calendario con le scuole richiedenti.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".

Finalità
Il progetto prevede un intervento educativo e formativo per favorire la promozione del benessere e nello specifico, della guida sicura, attraverso informazioni sulle norme del codice della strada e sugli effetti delle sostanze sul nostro benessere e sulle prestazioni di guida. Si propone quindi di sensibilizzare i ragazzi, prossimi a conseguire la patente di guida e che già utilizzano ciclomotori oppure che si spostano affidandosi ad amici, ad adottare comportamenti sicuri. Il progetto va inserito in un percorso in cui i ragazzi hanno già avuto opportunità di educazione alla salute a salvaguardia di tutti gli stili di vita.

Descrizione
Obiettivo dell’incontro è stimolare comportamenti sicuri alla guida, il  rispetto delle norme in vigore (non assumere alcolici o sostanze alla guida, non accettare di salire su un mezzo se il guidatore ha bevuto o ha assunto sostanze,...).

Contenuti
•La salute e la promozione del proprio benessere.
•Problemi connessi all’uso di alcol, altre droghe e farmaci, alla guida di veicoli.
•Codice della Strada, uso del casco alla guida del ciclomotore.
•Responsabilità Penale, Civile e Amministrativa in caso di incidenti stradali o per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Destinatari
Studenti delle classi 4e o 5e delle scuole secondarie di II grado e delle classi 3e dei CFP, che abbiano già effettuato un percorso base sulle tematiche alcol correlate nel primo triennio di scuola.

Docenti
Operatori del Servizio di Alcologia e Forze dell'Ordine.

Durata
Un unico incontro di 2 ore.

Modalità di adesione
Le scuole e gli istituti che intendono aderire devono far pervenire, al referente salute APSS del proprio territorio, la scheda di adesione debitamente compilata entro e non oltre il 30 giugno, per dare modo all'Azienda Sanitaria di valutare e impegnare le risorse necessarie allo svolgimento delle attività. Nel mese di settembre eventuali variazioni intervenute vanno tempestivamente comunicate. Una volta pervenute le adesioni, l'Azienda Sanitaria garantirà l'attivazione della proposta formativa compatibilmente con le risorse impegnate. Dal mese di settembre, i formatori contatteranno le scuole per la stesura del calendario degli incontri.

E' possibile scaricare la scheda di adesione accedendo alla sezione sottostante, "Documenti".