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Approvata la nuova disciplina del corso OSS

Rivisto il profilo di questo operatore, ad oltre vent'anni dall'istituzione della figura

Approvati, oggi dalla Giunta provinciale, la nuova disciplina e l’ordinamento didattico del corso OSS che trovano applicazione per i corsi attivati a partire dal 2026, in recepimento dell'Accordo Stato Regioni riguardante la revisione del profilo dell'OSS, a conferma di quanto già introdotto nel 2025.
"Ad oltre vent'anni di distanza dall'istituzione della figura si è dato corso ad una revisione del profilo dell'operatore sociosanitario, come previsto anche dalla normativa nazionale. E questo per tenere conto dei profondi cambiamenti avvenuti all’interno delle organizzazioni sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, nonché della necessità di garantire un continuo sviluppo delle competenze di tutti gli operatori che a vario titolo sono coinvolti nel processo di presa in carico, cura e assistenza della persona. Senza considerare che, in questi vent'anni, sono profondamente cambiate la composizione della società e la stessa domanda di salute della nostra popolazione, alle prese con temi come l'invecchiamento demografico e il contestuale aumento di multimorbilità e cronicità", così l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.

Data di pubblicazione:Venerdì, 13 Febbraio 2026

Immagine: oss @ufficio comunicazione Apss
© APSS - Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La nuova disciplina esplicita che l’OSS è un operatore di interesse sanitario, espande i contesti operativi e gli ambiti di impiego della figura, riconosce a tale operatore un ruolo attivo nella comunicazione e collaborazione con l'équipe multidisciplinare, amplia le attività sanitarie che gli sono demandate, introduce un percorso formativo che garantisce maggiore uniformità di contenuti sul territorio nazionale ma anche flessibilità nei modelli organizzativi locali, infine introduce l'obbligo della formazione continua e conferma la durata della formazione non inferiore alle 1000 ore (suddivise in 450 di teoria, 450 ore di cui 150 in contesto sanitario di tirocinio e 100 ore di laboratorio/esercitazione), come peraltro già introdotto dalla Provincia autonoma di Trento lo scorso anno.

Le principali novità della nuova disciplina riguardano l’organizzazione dell’esame finale (la prova teorica viene articolata in due prove, una scritta e una orale, mentre resta invariata la prova pratica), nonché l’individuazione di requisiti specifici per l’assegnazione degli incarichi di docenza, tutoraggio e coordinamento. Per l'ordinamento didattico si confermano i contenuti già approvati dall'esecutivo provinciale lo scorso anno, fra cui anche l'attivazione presso l’Istituto di istruzione superiore Don Milani di Rovereto - indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, di un percorso formativo di integrazione delle competenze finalizzato all’acquisizione della qualifica di OSS e riconoscimento dei crediti formativi.