"Ci troviamo - ha spiegato l'assessore Tonina - nel pieno di una transizione storica per l’assistenza territoriale. In questo percorso, le Case della Comunità (CdC) sono uno dei principali obiettivi, da completare entro il 2026. Abbiamo individuato 14 sedi sul territorio provinciale, suddivise in modelli Hub e Spoke, che mirano a integrare in un unico punto di prossimità i servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Preme specificare che dove i territori non sono provvisti di una Casa della Comunità ci sarà l’attenzione a garantire comunque dei presidi sociosanitari per i cittadini".
Nel corso del suo intervento, l'assessore ha evidenziato come molte CdC siano "già state inaugurate perché pronte da un punto di vista strutturale", mentre sono stati avviati gli incontri territoriali per definirne il funzionamento organizzativo. "Saranno Case - ha precisato - dotate di équipe multiprofessionali e strumentazioni diagnostiche di base e avanzate per rispondere tempestivamente ai bisogni di salute e sociosanitari dei cittadini".
"Il percorso è sfidante - ha concluso Tonina - ma con la collaborazione di tutti (Provincia, Asuit, Comuni e Comunità di valle) riusciremo a costruire una sanità territoriale veramente vicina ai nostri cittadini. Su questo tema è necessario fare gioco di squadra, ad iniziare dalle istituzioni, per poter mettere il personale socio-sanitario e i volontari delle preziose realtà presenti del nostro territorio nelle migliori condizioni per migliorare il servizio ai cittadini e fare prevenzione".
Durante l’incontro, che ha registrato un ottimo riscontro tra gli amministratori pubblici trentini e la presenza di alcuni consiglieri provinciali, si è parlato del ruolo che assumeranno i sindaci e amministratori locali nell'ambito della comunicazione alla popolazione, è infatti fondamentale spiegare ai cittadini a cosa servono la CdC, l’importanza dell'integrazione con i servizi sociali territoriali e la presenza dei medici di medicina generale, che garantiranno prossimità e continuità. Infine, è stato posto l’accento sull’integrazione nel progetto delle CdC del volontariato e del terzo settore in generale, valore distintivo del nostro territorio e che deve essere coprotagonista nel migliorare il benessere dei cittadini.