Con il provvedimento approvato oggi, la Giunta provinciale definisce le prime disposizioni per il funzionamento e il finanziamento del Servizio sanitario provinciale, a garanzia dei livelli essenziali e aggiuntivi di assistenza previsti dalla normativa nazionale e provinciale, procedendo al riparto delle risorse per l’anno 2026, e vengono impartite le prime direttive alla costituenda Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Il processo di trasformazione che, dal 1° gennaio 2026, porterà alla nascita della nuova Asuit potrà comportare ricadute sull’operatività e sulla gestione delle attività sanitarie, di didattica e di ricerca, con possibili effetti sul fabbisogno complessivo del Servizio sanitario provinciale. Anche alla luce degli atti di programmazione in corso, tra cui il protocollo d’intesa tra Provincia autonoma di Trento e Università degli studi di Trento e le relative linee di indirizzo, sono previsti momenti di valutazione in corso d’anno, in particolare in occasione della presentazione dei preconsuntivi al 30 giugno e al 30 settembre.
Il finanziamento del Servizio sanitario provinciale per il 2026 comprende, tra l’altro, uno stanziamento di 3,6 milioni di euro annui a favore della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Trento e risorse pari a 6,5 milioni di euro destinate al proseguimento delle misure per il recupero delle liste di attesa, in continuità con le linee di indirizzo per il potenziamento dell’offerta. Del finanziamento complessivo, 653,5 milioni di euro sono inoltre destinati alla spesa per il personale.