«Nel corso del 2025, il numero di parti registrati nei quattro punti nascita della provincia di Trento è stato di 3.527, con un totale di 3.568 neonati – afferma Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico –. Questi dati risultano pressoché sovrapponibili a quelli del 2024, con una lieve diminuzione di due soli parti e di 8 nati. Tale risultato evidenzia una stabilità della natalità negli ospedali del Trentino a partire dal 2023. Anche quest’anno si è evidenziato un lieve incremento dei parti all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sebbene il numero totale di parti sia rimasto stabile, è emersa una diversa distribuzione tra i quattro ospedali. Questa variabilità può essere attribuita alle scelte individuali delle donne rispetto al luogo del parto con una continua tendenza alla centralizzazione sull’ospedale di Trento».
«Un aspetto molto positivo – prosegue Taddei – è rappresentato dal tasso di tagli cesarei che in tutti gli ospedali del Trentino risulta migliore rispetto alla media nazionale italiana. In particolare negli ospedali di Trento e Rovereto, che accolgono le gravidanze con fattori di rischio: Trento 20,4% e Rovereto 17,5%. Questi dati sono stabili rispetto agli anni precedenti e di gran lunga migliori rispetto alla media nazionale per gli ospedali di secondo livello di assistenza al parto. Il tasso di tagli cesarei all’ospedale di Cles è stato del 19,6% mentre a Cavalese è stato del 14.9%. Inoltre, il tasso di adesione al Percorso nascita si è confermato particolarmente elevato e in continua crescita, stabilizzandosi al 93% delle donne in gravidanza, come nel 2024. Questo colloca la Provincia di Trento al primo posto in Italia per la partecipazione a questo importante programma di assistenza alla gravidanza».
In conclusione Fabrizio Taddei, unitamente al direttore generale di Asuit Antonio Ferro, hanno affermato: «Vogliamo ringraziare tutto il personale dei punti nascita del Dipartimento ostetrico-ginecologico che con professionalità, dedizione e impegno anche quest’anno ha permesso di ottenere buoni risultati in termini di assistenza alle mamme e ai loro bambini. Allo stesso modo il ringraziamento va a tutto il personale del Percorso nascita il cui impegno ha garantito una perfetta integrazione tra ospedale e territorio, assicurando un’ottimale continuità assistenziale alle donne durante la gravidanza e dopo il parto».