Si è passati quindi alla presentazione delle attività della Fondazione, a cura della direttrice Ilaria Petrone, che ha illustrato il piano operativo, articolato in 11 programmi di attività, i primi due, trasversali si occupano del coordinamento, della pianificazione e della promozione delle attività della Fondazione. Le altre progettualità, nove per l’esattezza, si sviluppano attorno ai quattro pilastri fondamentali, i valori della Fondazione: Comunità, Crescita, Impegno ed Entusiasmo e spaziano dal coworking, all’educazione finanziaria, dalla salute all’ambiente. La parola è passata alla responsabile del progetto Occhio alla Salute, Marianna Moser, che ha illustrato le informazioni relative agli ambulatori, assieme alle prestazioni svolte e al numero di volontari impiegati. A testimonianza, interviene in rappresentanza dei volontari presenti il dottor Lino Beber, uno dei primi medici volontari coinvolti nel progetto, che ha rievocato gli inizi dell’attività e le prime prestazioni svolte (controllo del colesterolo, della saturazione e della pressione) fino al periodo più complesso durante l’epidemia del Covid-19 quando l’attività è stata interrotta e ripresa nel 2021 grazia all’aiuto dell’ACS Canale.
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