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Ospedali di Comunità: aggiornate le linee guida

Tonina: "Fondamentale la loro funzione intermedia, tra il domicilio e il ricovero ospedaliero"

Approvato oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, l’aggiornamento delle linee guida per l’implementazione del modello organizzativo degli Ospedali di Comunità, rafforzando la rete dell’assistenza sanitaria territoriale in coerenza con gli obiettivi del PNRR e con quanto previsto a livello nazionale. Il provvedimento conferma l’impostazione già adottata dalla Provincia, basata su un principio di prossimità: l’assistenza è organizzata in nuclei diffusi sul territorio, anche di dimensioni inferiori allo standard nazionale di 15-20 posti letto, purché rispettino gli standard organizzativi, assistenziali, tecnologici e strutturali previsti dalla normativa.
Contestualmente viene aggiornato l’assetto della rete delle cure intermedie con l’integrazione di un nuovo nucleo di 5 posti letto presso l’APSP Giovanelli di Tesero, mentre prosegue il percorso di attivazione del nucleo da 3 posti letto a Canal San Bovo, presso l’APSP “Valle del Vanoi”, già previsto nella programmazione provinciale. Queste strutture svolgeranno una funzione importante nelle transizioni ospedale-territorio, favorendo dimissioni protette, stabilizzazione clinica e recupero dell’autonomia in contesti più vicini al luogo di vita delle persone.

Data di pubblicazione:Venerdì, 27 Febbraio 2026

Immagine: Ospedale della Comunità di Tione 2
© Asuit (ex APSS) - Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

"Con questo aggiornamento rafforziamo un modello di assistenza territoriale vicino ai cittadini, capace di evitare ricoveri ospedalieri non necessari e di garantire dimissioni protette in strutture più adeguate ai bisogni di cura e di recupero. Investire sugli Ospedali di Comunità significa rendere il sistema socio sanitario più accessibile, efficiente e coerente con gli obiettivi del PNRR: non ci limitiamo a creare nuovi posti letto, ma costruiamo un vero ponte tra l'ospedale e il domicilio. Grazie alla scelta di puntare su nuclei diffusi, garantiamo una prossimità reale. In questo modo, ogni cittadino riceve la cura giusta nel setting più appropriato, rendendo l'intero sistema più resiliente e pienamente coerente con gli obiettivi di innovazione e capillarità previsti dal PNRR", questo il pensiero dell'assessore Mario Tonina.

L’aggiornamento recepisce inoltre le più recenti indicazioni del Ministero della Salute per il raggiungimento del target PNRR relativo agli Ospedali di comunità rinnovati e interconnessi, assicurando coerenza con i requisiti richiesti a livello nazionale ed europeo. In questo quadro viene definita in modo puntuale la dotazione di personale assistenziale anche per i nuclei di minori dimensioni, elemento fondamentale ai fini dell’autorizzazione, dell’accreditamento e dei successivi monitoraggi.