L'assessore Tonina ha portato i saluti del presidente Fugatti e della sua Giunta, ricordando che la Giornata si tiene da oltre vent'anni, ha ringraziato i professionisti degli ospedali di Trento e Rovereto e le associazioni coinvolte nell'iniziativa perché garantiscono attraverso il lavoro quotidiano le giuste risposte ai pazienti. "La giornata di oggi è importante per tutti noi: la prevenzione cardiovascolare è una scelta strategica per la nostra società, che come sappiamo va incontro a un progressivo invecchiamento. Come istituzioni abbiamo il compito di investire in modo strutturale nella prevenzione, rafforzando l’informazione, i servizi territoriali, i percorsi di screening e l’innovazione tecnologica, educando le nuove generazioni a stili di vita sani. Al contempo dobbiamo garantire ai professionisti sanitari le condizioni migliori per operare con competenza ed efficacia. Crediamo molto nel lavoro che stiamo portando avanti, negli investimenti e nel percorso che abbiamo fatto e che ci attende nel corso di questa legislatura, che conferma ancora una volta come la nostra Autonomia speciale consenta al Trentino di potersi distinguere e meritare la fiducia dei cittadini".
La mattinata è quindi entrata nel vivo con un approfondimento dedicato alla prevenzione cardiovascolare e alla presentazione della campagna promossa dall'Asuit “La salute ci sta a cuore. Segui la regola delle 5 A”, ovvero, come spiegato dal dottor Bonmassari: "Alimentazione, Attività fisica, Attenzione ai fattori di rischio, Assumi la terapia, Attivati nel modo giusto". È stato evidenziato come la consapevolezza del rischio e una corretta informazione possano incidere in modo significativo sulla riduzione degli eventi cardiovascolari, soprattutto in un contesto caratterizzato dall’allungamento dell’aspettativa di vita e dal conseguente aumento delle patologie croniche.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della cura, con interventi che hanno illustrato le più recenti innovazioni tecnologiche e organizzative in ambito cardiologico: dalle tecniche chirurgiche e interventistiche di ultima generazione alle potenzialità della telemedicina applicata alla cardiologia. È stato inoltre approfondito il ruolo della comunicazione nel rapporto tra sanitario e paziente, sempre più riconosciuta come parte integrante del processo terapeutico.
Un focus specifico è stato riservato alla riabilitazione cardiologica, considerata uno strumento fondamentale per ridurre le recidive e migliorare qualità e aspettativa di vita.
La parte conclusiva è stata dedicata al dialogo tra istituzioni, università, professionisti e associazioni sulle prospettive future della sanità provinciale in ambito cardiovascolare, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, della sostenibilità economica e dei bisogni emergenti legati all’invecchiamento della popolazione.
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(sil.me)