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“Pump up the jam” e i progetti di Aquilab: il basket a Trento come strumento di inclusione e benessere

Oggi la conferenza stampa di presentazione con gli assessori Gottardi e Tonina

Presso la Sala Belli, nel Palazzo provinciale di Piazza Dante a Trento si è tenuta la presentazione della seconda edizione di “Pump up the jam”, il torneo di basket per bambini e adolescenti che sono in cura o sono stati in cura per malattie oncologiche e che sono accomunati dalla passione per lo sport e per la pallacanestro in particolare: nella giornata di domenica 8 marzo si giocherà a Trento presso il palazzetto dello sport “Sanbapolis”” di Trento con tante mini-partite e gare di tiro e la presenza speciale degli atleti della Dolomiti Energia Trentino.
Alla conferenza erano presenti: Mario Tonina, assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione; Mattia Gottardi, assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette; Silvia Arlanch, presidente Gruppo Dolomiti Energia;
Dott. Pietro Soloni, dirigente medico dell’Unità Operativa Multizonale di Pediatria - ASUIT.

Data di pubblicazione:Lunedì, 23 Febbraio 2026

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© Ufficio Stampa - Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

A partecipare a questa seconda edizione organizzata dalla Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, con il sostegno di, Studio Scozzi -Dottori Commercialisti- e del Gruppo Dolomiti Energia, saranno oltre ottanta tra bambini e adolescenti provenienti da 15 centri ospedalieri di tutta Italia, con numeri pressoché raddoppiati rispetto all’edizione precedente, a testimonianza del valore e dell’importanza riconosciuta a tale manifestazione.

Lo sport della pallacanestro sarà lo strumento con cui fare relazione, stringere nuove amicizia, fare squadra tra tanti ragazze e ragazzi, famiglie e medici che da tempo giocano di squadra per raggiungere obiettivi importanti. “Pump up the jam”, infatti, non si concretizzerà solo nel torneo di domenica ma anche in altre attività di socializzazione: infatti, tutti i partecipanti si daranno appuntamento a Trento per il pomeriggio di sabato 7 marzo e alla sera si cenerà insieme dopo aver visto dal vivo alle ore 19.30 alla BTS Arena la sfida tra la Dolomiti Energia Trentino e la Dinamo Sassari. In totale, tra atleti, genitori e medici accompagnatori saranno oltre 130 le persone coinvolte nella due giorni: l’evento, unico nel suo genere in Italia, si svolgerà sotto il patrocinio dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP).

"Iniziative come questa fanno bene alla nostra comunità: un ringraziamento sincero va alla Fondazione Aquila per lo Sport Trentino agli sponsor che sostengono questi percorsi. Aquila Basket si conferma un esempio virtuoso, sempre in prima fila nella prevenzione. Come Giunta provinciale condividiamo appieno questo percorso: lo abbiamo fatto con le Olimpiadi appena concluse e lo ribadiremo con le Paralimpiadi, investendo risorse concrete per costruire contesti realmente accessibili. Lo sport ha un valore strategico per la salute, specialmente per chi affronta sfide dure come quelle dell'oncologia pediatrica. In una Provincia autonoma come la nostra, eccellenze come la Protonterapia e progetti di inclusione sportiva devono camminare insieme per dare sollievo e prospettiva ai più fragili. Essere qui oggi significa confermare che la direzione intrapresa è quella giusta: garantire a ogni ragazzo il diritto di sentirsi protagonista, anche nei momenti difficili", queste le parole di Mario Tonina, assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione.

"Lo sport è uno dei mezzi più potenti che abbiamo per trasformare un momento di profonda difficoltà in un’occasione di rinascita. Iniziative come questa, nate quasi in sordina ma cresciute grazie alla forza di Aquila Basket con la collaborazione di altre realtà che ci hanno creduto, hanno il merito straordinario di rimettere in relazione i ragazzi, spronandoli a superare i propri limiti prima ancora degli avversari. È proprio nelle sfide più dure, come quelle legate alla salute che i veri valori dello sport emergono, lanciando un messaggio di speranza a chi sta lottando. Vedere questi giovani tornare in campo è il successo più grande: ci auguriamo la massima partecipazione, certi che questo programma saprà dimostrare quanto lo sport possa essere una medicina preziosa per l'anima e per la vita", così Mattia Gottardi, assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette.

“L'importanza di questa nuova edizione del torneo non è solo legato allo stare insieme e al vivere le emozioni che sa dare lo sport, ma anche alle conseguenze sul benessere dei ragazzi: infatti, le evidenze scientifiche testimoniano che l’attività fisica praticata dai ragazzi e dalle ragazze in terapia o fuori terapia ha un grande impatto sulla qualità della vita soprattutto per chi ha dovuto interrompere l’attività sportiva o non l’ha nemmeno iniziata a causa della malattia”, questo il pensiero di Pietro Soloni, dirigente medico dell’Unità Operativa Multizonale di Pediatria - Asuit.

"Sostenere iniziative come Pump up the Jam e i progetti promossi dalla Fondazione Aquila Basket rappresenta un contributo concreto alla crescita sociale. Lo sport dimostra una capacità significativa nel favorire fiducia, energia e partecipazione, in particolare per i giovani che affrontano o hanno affrontato percorsi di cura complessi. In qualità di Gruppo Dolomiti Energia riconosciamo il valore sociale dello sport e il ruolo della sinergia nel generare contesti inclusivi, capaci di trasformare le difficoltà in opportunità di sviluppo personale e collettivo", il commento di Silvia Arlanch, presidente Gruppo Dolomiti Energia.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione di presentare le quattro squadre di basket promosse all’interno delle attività 25/26 da AquiLab, il laboratorio dei progetti sociali e territoriali della Fondazione Aquila: infatti, AquiLab ha sperimentato con esiti molto positivi che la pallacanestro è un sport che crea benessere fisico e psicologico e che può essere utile in molti modi alle persone. Ad esempio, lo sport può creare inclusione quando si incontrano tra di loro sul campo persone con percorsi di vita differenti, come avviene nella squadra di basket bianconera “Everybody needs some basket”, che da anni gioca insieme grazie al supporto di diverse organizzazioni del territorio. Oppure può avere una funzione educativa quando lo sport viene sviluppato nella palestra di un carcere, come accade settimanalmente con la squadra allenata da coach Crespi presso la casa circondariale di Spini di Gardolo. O ancora può creare relazione tra gli adolescenti quando si gioca tutti insieme in palestra all’interno del progetto One Team, il progetto di responsabilità sociale di Eurolega coinvolgendo una classe del percorso IDEA del Liceo delle Arti di Trento e Rovereto. E da ultimo, è stato presentata la squadra baskin, composta da 15 atleti con abilità e disabilità differenti, che da cinque mesi si sta allenando con passione ed entusiasmo con l’obiettivo dall’anno prossimo di partecipare ai campionati nazionali di baskin.

I centri ospedalieri da cui provengono gli atleti: Centro Integrato Di Emato-Oncologia e dell’adolescenza, IRCCS Centro Di Riferimento Oncologico – Aviano e A.O.S.Maria degli Angeli di Pordenone, SOC Clinica Pediatrica, Azienda Ospedaliera Universitaria Santa Maria Della Misericordia di Udine, SC Oncoematologia Pediatrica Ed SS Trapianto Di Midollo, Dipartimento Pediatrico, IRCCS Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste, SSD Oncoematologia Pediatrica, IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna, UOC Oncoematologia Pediatrica, Azienda Ospedaliera Di Padova, U.O. Oncoematologia Pediatrica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana di Pisa, SSI Oncoematologia Pediatrica, Ospedale Infermi di Rimini, UOC Oncologia Pediatrica, Policlinico Gemelli di Roma, SC Oncoematologia Pediatrica E Centro Trapianti, Presidio Infantile Regina Margherita di Torino, Struttura Semplice di Oncoematologia Pediatrica, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino, UOC Di Pediatria Ed Oncoematologia, Azienda Ospedaliero Universitaria Di Parma, Oncologia Pediatrica, UO Pediatria, Ospedale San Bortolo di Vicenza, Oncoematologia Pediatrica, Ospedale Regionale, Dipartimento Di Pediatria di Bolzano e Dipartimento Di Oncoematologia, AORN Santobono-Pausilipon di Napoli.

Fonte: ufficio stampa Aquila Basket

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